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Non bastano i nuovi, a Siena l’Inter va a picco

In settimana Moratti aveva parlato di Inter ‘da scudetto’, ma per quanto si e’ visto a Siena fara’ fatica a centrare il reale obiettivo, la qualificazione per la prossima Champions League. I nerazzurri naufragano al cospetto dell’ultima forza del campionato, ancor prima di rimanere in inferiorita’ numerica per il rosso, giusto, a Chivu. Classifica alla mano non doveva esserci storia; in effetti non c’e’ stata, ma a parti rovesciate. I bianconeri hanno piu’ voglia, piu’ fame, piu’ determinazione; i nerazzurri sembrano in gita, abulici, pensando forse di fare un sol boccone dell’avversario gigioneggiano per larghi tratti della gara. C’era grande curiosita’ per vedere all’opera i colpi di mercato dell’Inter: Stramaccioni lancia subito titolari Kuzmanovic e Schelotto, mentre rimanda al secondo tempo l’esordio di Kovacic. Verdetti da rimandare: il croato entra in una situazione troppo complicata per poter emergere, Kuzmanovic sfiora il gol del 2-2 con un tiro deviato dalla distanza ma nel complesso non incide. Negativa, assolutamente, la prova di Schelotto: il suo dirimpettaio Rubin fa quello che vuole, compresa l’azione che porta al primo vantaggio bianconero. Un contropiede avviato da Rosina e concluso in rete da Emeghara (in sospetto fuorigioco), al suo primo centro in serie A nel giorno in cui esordiva da titolare. A nulla vale il momentaneo 1-1 di Cassano: una rete casuale, con il talento barese che crossa nel mezzo, Nagatomo che fa velo, Pegolo che si distrae e la palla che sbatte nel palo ed entra in rete. Che non sia giornata per l’Inter, ma per il Siena, lo si vede tre minuti piu’ tardi: Sestu lavora, indisturbato, una palla al limite, poi con un destro a giro spolvera la traversa e supera Handanovic. La reazione dell’Inter e’ sterile: Cassano litiga con un raccattapalle, Palacio non inquadra mai la porta, Guarin viaggia a corrente alternata. Nella ripresa Stramaccioni passa al 4-3-1-2, togliendo il disastroso Schelotto e inserendo Kovacic, ma la partita finisce dopo nove minuti. Emeghara buca la difesa e Chivu lo atterra: Rosina dal dischetto riscatta l’errore di Torino e segna il gol del 3-1. L’Inter prova subito la reazione, prima con Guarin neutralizzato da Pegolo, poi con Cassano che da posizione defilata centra la traversa. Ma e’ un fuoco di paglia: l’ultima mezz’ora trascorre senza sussulti. Per l’Inter e’ la terza sconfitta nelle ultime sette partite, nelle quali ha ottenuto solo sei punti, mentre per il Siena e’ il secondo successo contro i nerazzurri in questo campionato.

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