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Alitalia, sogni elettorali

Roma, 5 Settembre 2013 – Doveva rimanere la compagnia aerea italiana. Cosi’ disse dell’Alitalia nel 2008 l’allora candidato alla presidenza del Consiglio, Silvio Berlusconi, con il coro unanime dei sindacati. Una operazione disastrosa che e’ costata alle tasche del contribuente italiano qualcosa come 3,2 miliardi di lire e che ha portato “la compagnia di bandiera” (che non lo e’, perche e’ dei privati) al tracollo. Improbabile o impossibile trovare investitori che vogliono mettere soldi per sanare la situazione. L’incidente di questi giorni ad un aereo della Carpatair, con le insegne di Alitalia, svela un tentativo di diminuire i costi ricorrendo a prestazioni meno onerose. Probabile che l’Alitalia venga ceduta ad altre compagnie aeree. Sogni elettorali per chi ha voluto crederci e danni per chi ha dovuto pagare.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc*
*Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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