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Dalla Sardegna Grillo attacca tutti: pronti al governo, mandiamo tutti a casa

Beppe Grillo galvanizza i ‘suoi’ in vista della chiusura dello Tsunami tour a Roma in piazza San Giovanni il 22 febbraio, quello che ha ribattezzato il ‘sara’ un piacere day’. ”Sara’ una grandissima, storica, straordinaria manifestazione. Se la ricorderanno per qualche decennio…”. Ed e’ sempre alla piazze che guarda il leader del Movimento Cinque Stelle continuando nella sua campagna elettorale capillare sul territorio ed evitando di andare in tv. ”Il nostro movimento – dice incontrando gli operai e i sindacati delle imprese di appalto dell’Alcoa – e’ pronto per governare, abbiamo candidato persone meravigliose, architetti, ingegneri, insegnanti, madri di famiglia, questa e’ la vera rivoluzione”. Niente annunci choc ma un messaggio chiaro: ”Non vi prometto nulla – attacca – che toglieremo l’Imu e tante altre cose le abbiamo gia’ dette, ma vi prometto che manderemo tutti a casa”. E ancora: ”La prima cosa del nostro programma, dato che siamo in emergenza e nessuno deve essere lasciato indietro – sottolinea – e’ il reddito di cittadinanza subito. Salviamo le persone non il lavoro”. Altra priorita’ per il movimento e’, poi, quella della giustizia, ”della sua efficienza, del suo ammodernamento, della sua obsolescenza e dei danni economici e sociali che questo comporta”. Si tratta del ”tema piu’ importante” e ”va affrontato dal prossimo Parlamento”. Nel suo comizio a Carbonia ce n’e’ per tutti a partire da Mario Monti. E’ ”esilarante” che anche lui abbia aperto un profilo facebook. Per Grillo il premier e’ ”il nuovo Mastella” e, ironizza, ”sentivamo proprio bisogno di uno come lui in rete…”. Ma anche Berlusconi non e’ troppo adatto alle nuove tecnologie. ”L’ho sentito in televisione – dice sarcastico – dire Gogol (Google). Sono gia’ fuori dalla storia…”. Mentre il comico genovese e’ impegnato nella campagna elettorale, pero’, dal suo passato riappare Cristina Gilberti la sopravvissuta della famiglia che nel 1981 perse la vita in un incidente mentre viaggiava nell’auto guidata dall’amico Beppe Grillo. La giovane, dopo 30 anni, parla in esclusiva a Vanity Fair e spiega di aver cercato piu’ volte senza successo di contattare Grillo e sottolinea di aver scelto di rompere il silenzio in campagna elettorale perche’ ”con i media che parlano continuamente di lui e del perche’ non si candida, e ogni tanto fanno anche vaghi riferimenti alla morte dei miei cari dimenticare e’ impossibile”. La Gilberti chiede di incontrarlo: ”E’ un gesto – dice – che devo a me stessa, ma anche ai miei genitori e a mio fratello, che non possono piu’ parlare”. Prima di andare in stampa con questa storia, Beppe Grillo – informa Vanity Fair – e’ stato avvertito e gli e’ stata data la possibilita’ di commentare in qualsiasi modo, ma lui ha scelto di non farlo.

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