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ELEZIONI E SANITA’/ Zingaretti: faremo cambiare la logica del piano di rientro

Con il futuro premier Pierluigi Bersani ”abbiamo una grande opportunita’: costruire un Patto Istituzionale per cambiare la sanita’ del Lazio”. Lo ha detto il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso di un incontro all’ospedale Forlanini di Roma con Pierluigi Bersani. ”Vogliamo offrire al governo – ha aggiunto – un interlocutore serio e trasparente che chiede di costruire una partnership non per tagliare o mettere ticket ma per cambiare. Noi siamo immersi nella destrutturazione del modello di difesa dei diritti alla salute. La mancanza di una politica regionale adeguata, l’opacita’ dei processi decisionali e di spesa, di cui gli scandali e gli sprechi emersi anche in questi mesi sono solo il fenomeno piu’ evidente, e l’assenza di un modello organizzativo efficace sono le cause del perdurante squilibrio finanziario, del progressivo impoverimento del sistema di cure, della crescente precarizzazione del lavoro. Per uscire dall’emergenza – ha concluso Zingaretti – il Lazio e’ chiamato a costruire un nuovo modello di sanita, capace di coniugare il miglioramento della qualita’ dei servizi con la razionalizzazione della spesa”. ”Insieme al governo Bersani possiamo raggiungere alcuni fondamentali obiettivi: in accordo con le altre Regioni riteniamo fondamentale rivedere la logica che ha guidato fino a oggi l’impostazione dei Piani di Rientro”, dice ancora Zingaretti . Questo non vuol dire ”allentare sul rispetto degli obiettivi”, ha aggiunto Zingaretti: ”Vogliamo azzerare il deficit sanitario del Lazio che oggi viene pagato con una insostenibile pressione fiscale sui cittadini e sulle imprese. Vogliamo ricontrattare un piano di rientro in cui la Regione Lazio torni ad assumersi pienamente la responsabilita’ e riorganizzare le funzioni e gli obiettivi della struttura commissariale, a partire dal ruolo dei subcommissari”. Quindi le idee del candidato: riorganizzare la rete ospedaliera e varare un nuovo modello di cure territoriali entro il primo anno di governo; studi associati di medicina generale funzionanti 7 giorni su 7 per 12 ore al giorno; case della salute attive tutti i giorni, dove i cittadini potranno svolgere le cure primarie e accedere alla diagnostica e ai servizi specialistici e socio-sanitari; ospedali di comunita’ rivolti ai pazienti con patologie croniche e degenerative per trattamenti di cure intermedie. Sempre nel primo anno l’impegno è quello di ”costruire un’efficace sistema di valutazione sulla base di sistemi oggettivi di monitoraggio”, di attuare ”una riforma radicale della struttura amministrativa”, di una ”ricognizione delle migliori esperienze d’Italia” e di un rilancio dell’Agenzia di sanita’ pubblica: “’Vogliamo definire assieme al governo e a tutti i soggetti interessati i nuovi protocolli di intesa per la gestione dei Policlinici universitari”, propone ancora il candidato del centrosinistra. ”Insieme al governo vogliamo restituire dignita’ al lavoro di chi vive nella sanita’. Soprattutto chi svolge funzioni di assistenza diretta al malato non puo’ vivere nell’ansia di una crescente precarizzazione”. E ancora. Rilancio della Centrale unica degli acquisti, meritocrazia in tutte le nomine, sistema OpenSanita’ su internet, ”tre fondamentali obiettivi”. Nel programma di Zingaretti la Centrale deve rinforzarsi ”con le competenze presenti nel personale della Regione e deve avvalersi delle best practice esistenti sul territorio”. Sulle nomine sara’ messa in campo ”una commissione terza, che verifichera’ le candidature sulla base dei migliori cv disponibili e selezionera’ gli idonei, tutto in maniera trasparente sul web”. Infine il sistema OpenSanita’ che vuole introdurre Zingaretti rendera’ ”disponibili sul web tutti i dati della sanita’ laziale, non solo sulla governance ma sull’ appropriatezza e l’esito del sistema di cure. In accordo col futuro governo Bersani infine sara’ possibile puntare sulla ”valorizzazione del patrimonio in disuso e il varo di un piano nazionale di investimenti per la qualita’ e l’ammodernamento delle infrastrutture ospedaliere”.

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