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IL CASO/2 – Come un blitz, gas asfissianti prima di irrompere nel pub

L’irruzione al pub Drunken Ship fu preceduta da ”un lancio di gas asfissianti per facilitare l’azione e neutralizzare la reazione delle vittime”. Questo scrive il gip Antonella Capri nell’ordinanza di custodia per Fulvio Marra, 24 anni, Tony Vratuli, 36 anni, ed il romeno Nicolae Rotariu, 33 anni. Per il gip, Rotariu ”irrompeva nel pub come un lupo in cerca della sua preda, colpiva con calci e pugni chiunque gli venisse a portata di mano”, mentre Marra ”concordava telefonicamente con i partecipanti alla spedizione punitiva le modalita’ operative e svolgeva un’attivita’ preventiva di osservazione”. Vratuli, infine, promuoveva la ”cooperazione nel reato comunicando nella tarda serata ad altri complici la presenza dei tifosi inglesi nella zona centrale della citta’ e partecipava al massimo attacco”. Nel provvedimento il gip riporta l’ordinanza di custodia emessa, pochi giorni dopo il raid, per due romanisti, Mauro Pinnelli e Francesco Ianari, e sottolinea che quest’ultimo, in n’intercettazione ambientale a Regina Coeli, durante un colloquio con i parenti, ha ammesso la propria colpevolezza.

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