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Il pm di Bari “in trasferta” a Roma. Si è occupato anche di Mps?

Trasferta romana per il Pm di Trani, Michele Ruggiero. Il magistrato pugliese, che e’ titolare di alcune importanti inchieste sul mondo bancario, sarebbe giunto a Roma per approfondire l’indagine aperta sulla possibile manipolazione del tasso Euribor. Non ci sarebbe stato alcun incontro con altri magistrati della procura di Roma, ma – secondo alcune indiscrezioni – Ruggiero avrebbe proseguito gli interrogatori avviati venerdi’ scorso quando aveva ascoltato, come persona informata sui fatti, Giuseppe Attana’, responsabile di tesoreria di Banca Intesa, e portavoce dell’intera categoria che riunisce circa 1500 operatori per 450 istituzioni finanziarie, nell’associazione Assiom Forex. Fitto e’ il riserbo sull’interrogatorio romano, che si sarebbe tenuto in una caserma e avrebbe impegnato il magistrato per l’intero pomeriggio, fino a sera. Di certo, come era filtrato nei giorni scorsi, Ruggiero aveva in agenda l’interrogatorio del responsabile del servizio di tesoreria accentrata di Mps, Paolo Bosio. Nei giorni scorsi lo aveva convocato nella procura pugliese, ma non e’ escluso che possa averlo ascoltato nella capitale. Le indicazioni che potrebbero arrivare dal tesoriere della banca senese sono di rilievo per l’inchiesta. Bosio, come Attana’, e’ uno dei quattro rappresentanti italiani che partecipa al meccanismo di definizione del tasso al quale le banche si scambiano il denaro tra di loro, preso a base per il calcolo dei tassi di mutui e prestiti. Ma, oltre a loro due, il magistrato potrebbe ascoltare anche gli altri rappresentanti italiani che operano nel meccanismo di definizione dell’Euribor, che farebbero capo a Unicredit e Ubibanca. Forse per questo sarebbero in programma nuove ”missioni” del pm di Trani nella capitale. L’inchiesta sull’Euribor vede al momento indagati sette trader di diverse nazionalita’ che hanno operato nella city londinese, per conto di Barclays, Deutsche Bank, Hsbc, Rbs e Socie’te’ General, banche presso le quali lavoravano all’epoca dei fatti. Secondo quanto afferma l’Adusbef ”i trader sono accusati di manipolazione del mercato perche’ – secondo l’accusa – anziche’ comunicare alle 17 di ogni pomeriggio il tasso di interesse al quale le banche si scambiavano il danaro, si mettevano d’accordo per alterare il valore del tasso stesso. In questo modo – secondo gli inquirenti – hanno influenzato il mercato finanziario e bancario italiano, provocando danni ai sottoscrittori dei mutui e dei derivati, che sono agganciati all’Euribor”. Per l’associazione i danni ammonterebbero a 3 miliardi di euro e coinvolgerebbero di 2,5 milioni di famiglie italiane. Novita’ arrivano anche su un altro filone delle inchieste aperte a Trani, quella sui derivati. Il Banco di Napoli (gruppo Intesa San Paolo) potrebbe uscire presto dalle indagini della Procura se risarcira’ tutti i risparmiatori che hanno presentato querela per truffa ed eliminera’ il derivato. L’istituto di credito ha gia’ provveduto a risarcire con una transazione circa 150 risparmiatori e avrebbe in corso trattative per raggiungere un accordo con gli ultimi pochi sottoscrittori che si ritengono danneggiati. Con le remissioni delle querele verrebbe meno il reato di truffa contestato dal pm Antonio Savasta. Non e’ pero’ escluso che il filone d’inchiesta del pm Michele Ruggiero, che contesta il reato di truffa pluriaggravata, possa andare avanti ugualmente perche’ l’aggravante consente di procedere d’ufficio.

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