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Fondi alla Maugeri, Formigoni indagato. Associazione a delinquere

E alla fine ci siamo arrivati. La Procura di Milano ha chiuso le indagini sulla fondazione Maugeri nei confronti di 17 persone fra le quali il governatore uscente della Lombardia, Roberto Formigoni, che è accusato di associazione per delinquere e di corruzione. Per i 17 i pm si preparano quindi a chiedere il rinvio a giudizio. Lo ha reso noto il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati in un comunicato. Nel documento indagini i magistrati milanesi ipotizzano che sia stato lo stesso Roberto Formigoni il promotore dell’associazione a delinquere.
Oltre che a Formigoni l’atto che sigla la fine delle indagini e precede la richiesta del processo, è stato notificato, tra gli altri, al faccendiere Pierangelo Daccò, all’ex assessore alla Sanità della Lombardia Antonio Simone, agli ex vertici della fondazione Maugeri, a Nicola Maria Sanese dirigente del Pirellone, al direttore generale dell’assessorato alla Sanità Carlo Lucchina e ad Alberto Perego, memores domini e amico di lunga data del presidente Formigoni. Le accuse a vario titolo sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, frode fiscale, riciclaggio e interposizione fittizia. La vicenda riguarda il caso con al centro la fondazione Maugeri e una distrazione milionaria dalle sue casse avvenuta tra il 1997 e il 2011. Per la vicenda Daccò, Simone e altre cinque persone furono destinatarie di una ordinanza di custodia cautelare.

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