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Crozza porta all’Ariston Berlusconi e Bersani. Prima fischi, poi il trionfo. E le polemiche

Alla fine la politica è sbarcata a Sanremo, eccome. Roba pesante. Con contorno di contestazioni, fischi e insulti. Maurizio Crozza, perchè di lui si parla, ha avuto un lungo momento di difficoltà, non riusciva a parlare ed è dovuto intervenire Fazio. I contestatori sonoi stati allontanati dalla platea, il comico si è ripreso ed è finito con un trionfo .comico, l’ospite più atteso della prima serata, preceduto dalle polemiche, è entrato in scena intorno alle 22.20. Presentato da Fazio come “una nuovissima proposta”, “con un brano scritto da Bonaiuti, Verdini, Cosentino e Aznavour: Formidable”. Poi, l’ingresso in abito scuro doppiopetto come quelli indossati dal Cavaliere, le battute a raffica con riferimenti alle vicende giudiziarie dell’ex premier. “Che cosa volete che faccia? Posso cantare? Faccio Totò o taglio i fondi alla scuola pubblica? Tanto mi diverto allo stesso modo, sono vent’anni che faccio tagli e gli italiani continuano a votarmi”. E ancora, “quante belle signore qui, eleganti, anche io faccio le cene eleganti ma qui siete diversi, siete tutti vestiti”. Ma a metà monologo dal pubblico è partita la contestazione. Una prima voce, “vai a casa”, seguita da tante altre, “no alla politica”, “basta”, fino a un coro di “fuori! fuori!” accompagnati da fischi e mescolati, tuttavia, a qualche applauso. Sono un paio, i contestatori, “due noti contestatori”, si dirà poi. A quel punto, l’intervento di Fabio Fazio: “Così non vale – ha detto il conduttore – stiamo applaudendo un comico, dobbiamo divertirci e non approfittare del festival di Sanremo per farsi notare con due urla, ascoltiamo tutto l’intervento di Maurizio Crozza – ha concluso – che siamo onorati di vedere qui”. I disturbatori si allontanano ( o vengono allontanati, non si capisce bene) Crozza riprende, continuando a parlare di politica. “Cosa hanno in comune Sanremo e le elezioni? Chiunque vinca non conta una mazza. Tra due settimane andremo a votare con un quadro politico totalmente privo di logica. Chiunque governerà lo farà alleandosi con qualcuno che lo ha appena mandato a cagare. Credetemi, siamo ingovernabili”.Arriva l’imitazione di Pierluigi Bersani, già un cavallo di battaglia dell’attore nel suo show su La7. E quella di un pigro Ingroia, che più che “voglia” di fare la rivoluzione ha “un languorino”. Parla della “società civile”, “che è quella che non prende il vitalizio, poi entra in politica, prende il vitalizio e diventa incivile. E partecipa a quei meeting tipo ‘Cortina incotra’, ‘Capri annuisce’, St. Moritz fa spallucce”. Finisce con gli appalusi, trionfo, e Fazio si asciuga il sudore freddo sulla fronte. E’ andata bene. Le polemiche pioveranno, e le agenzie di stampa stanno già vomitando dichiarazioni di fuoco. Intanto, meglio tornare alle canzoni. In fin dei conti siamo a Sanremo.
Redazione Online-news

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