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Grillo va in tv e presenta il suo programma: nessuna alleanza, saremo l’ago della bilancia

Beppe Grillo interrompe il lungo digiuno televisivo. “Domenica 17 andrò in tv. Un’intervista di 30 minuti in diretta dal camper su Sky Tg24 alle 20.30 E su Cielo, in chiaro, alle 21”, annuncia su Twitter il leader del Movimento Cinque Stelle, dando seguito a quanto aveva anticipato nei giorni scorsi.
Dopo aver a lungo criticato i principali programmi televisivi, è la prima volta che Grillo accetta di essere ospite di una trasmissione. La presenza di amministratori del M5S ad alcuni talk show è stata anche occasione di feroci polemiche e di una “crisi” interna al movimento, con l’espulsione di alcuni esponenti emiliani molto popolari come il consigliere regionale Giovanni Favia e la consigliera comunale bolognese Federica Salsi. Oggi i due attaccano duramente: “Grillo in tv? Non è certo una novità. Ogni giorno, tutti i talk show lo trasmettono, a reti unificate e senza un contraddittorio, peggio di Berlusconi nella volontà di sottrarsi allo stesso”, afferma Favia. Salsi ironizza invece sul fatto che Grillo “va in tv ora che gli conviene”.
In attesa di tornare sul piccolo schermo, Grillo oggi si è concesso alla radio, affrontando in un colloquio con 105 e Radio Montecarlo i temi del difficile scenario che si aprirà all’indomani del voto. Paradossalmente l’ipotesi di un trionfo sembra suscitare nel leader del M5S qualche apprensione. “Non lo so, se dovesse succedere sto botto saremmo anche un po’ in difficoltà dovremmo organizzarci e scegliere le persone in fretta”, dice. “Qualche Scilipoti ce l’avremo anche noi – aggiunge – ce li stanno già portando via gli altri movimenti a cui siamo grati”. Grillo nega comunque la possibilità di alleanze con altri schieramenti. “Saremo l’ago della bilancia, non sono solo per niente – risponde – siamo milioni di persone, voi non avete capito con chi avete a che fare. “Come in Sicilia – assicura – Sono loro che seguiranno noi e noi seguiremo le nostre idee. Se c’è un partito che sarà per l’acqua pubblica noi saremo d’accordo, se proporranno gli inceneritori diremo no”. Quanto al primo provvedimento che il Movimento porterà in Parlamento, il fondatore spiega che sarà “il reddito di cittadinanza per salvare le persone”. Poi, rispondendo alle perplessità di Bersani sui costi di questo impegno, Grillo attacca: “Dite a Gargamella che i soldi li prendiamo dallo scudo fiscale, da 3 miliardi per i loro manifesti, da 1 miliardo per l’editoria. I soldi li prendiamo da 98 miliardi di evasione fiscale delle concessionari statali per le slot machine. I soldi verranno fuori dal tetto di 4mila euro che metteremo alle pensioni d’oro. Ci sono 100 mila persone che ci costano 13 miliardi che prendono dai 10mila euro al 90mila euro. Recupereremo 7 mld e altri, 2,2 dalla Tav che non serve a nulla. Possiamo prenderne altri 600milioni dalla guerra in Afghanistan, tagliando poi gli F35 e due sommergibili. Possiamo partire dai tagli al Quirinale che ci costa 240 mln annui e poi da doppi e tripli incarichi, dai vitalizi e dalle auto blu. Non possiamo prendere soldi da scuola, sanità, handicappati, Imu e pensionati” conclude. Il leader del M5S se la prende poi con Monti che “è stato messo lì dalla Merkel per contrastare il Movimento 5 Stelle, ma lo vedi che non è adatto: fa comunicazione ancora col cagnolino! Io invece voglio ridiscutere tutti i trattati: siamo già entrati nell’euro senza essere considerati, adesso voglio fare un piano B di sopravvivenza e voglio fare un referendum sull’euro”. Sino a questo momento la campagna elettorale di Grillo si era concentrata, oltre che su internet, anche su un lungo tour con comizi in tutte le principali citta italiane. Il leader del M5S in occasione delle sue iniziative ha sempre riempito le piazze all’inverosimile, compresa l’ultima manifestazione di ieri sera a Bergamo dove ad ascoltarlo erano in 2.500. “Non siamo impressionati dalle piazze di Grillo – commenta il segretario del Pdl Angelino Alfano – perché lo stesso protagonista una volta si faceva pagare il biglietto per dire cose simili, quindi l’attrattiva è significativa. Va però detto che Grillo fa da paravento a tanti candidati dell’estrema sinistra e dei No Tav”.

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