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INTER/ Bruttissimo incidente, Milito rischia la carriera

Milito

Stagione finita e carriera a rischio per Diego Milito. Il ginocchio sinistro ha ceduto al 6′ di Inter-Cluj, lasciando l’argentino accasciato a terra e i nerazzurri con il morale molto basso. Per Andrea Stramaccioni, il primo a dare conto della diagnosi per il calciatore (lesione al crociato anteriore e al collaterale esterno del ginocchio sinistro con interessamento della capsula), un bruttissimo colpo, perche’ il ‘Principe’ era gia’ stato assente per un mese all’inizio del 2013 e i risultati ne avevano pesantemente risentito. ”Purtroppo questo infortunio ha rovinato la nostra vittoria – ha dichiarato il tecnico a fine gara – Un bruttissimo stop per Diego, qualcosa di totalmente estraneo al suo vecchio problema. Siamo molto rammaricati a livello umano e per quello che e’ il valore del giocatore. Provo grande dispiacere, e’ successo tutto a pochi metri dalla panchina e in quel momento ho pensato al dolore del ragazzo. Diego e’ una persona fantastica, gli vogliamo tutti molto bene, e’ stato davvero un brutto momento”. Le avvisaglie del periodo sfortunato erano arrivate a dicembre, con una botta al ginocchio sinistro rimediata contro il Genoa e un recupero molto lento a causa di un’infiammazione. Dopo le feste Milito ha saltato la trasferta di Udine, ha disputato pochi minuti contro il Pescara ed e’ rimasto fermo per un mese prima di rientrare contro il Chievo domenica scorsa, gara nella quale ha segnato quello che restera’ il suo ultimo gol stagionale. Ora lo attende un lungo stop – almeno 6 mesi – un campionato da seguire in tribuna dopo l’operazione al quale sara’ costretto e un ritorno che sara’ comunque molto difficile per un giocatore che va per i 34 anni. Per il momento l’attaccante andra’ a casa, nei prossimi giorni verranno stabiliti i termini dell’operazione. Come ha spiegato Stramaccioni a fine gara, la perdita di Milito crea un ‘buco’ in attacco, perche’ i nerazzurri dovranno rinunciare al centravanti titolare e ad un progetto di tridente che senza l’argentino ha meno ragione di esistere. Tra i vari Cassano, Palacio, Rocchi nessuno ha le caratteristiche per poter sopperire ad un’assenza cosi’ pesante, ragion per cui l’Inter dovra’ cambiare volto e giocarsela con altre armi. ”Non serve che io sottolinei quanto sia importante per noi perche’ e’ l’unico attaccante d’area, nessun altro fra i nostri giocatori ha le sue stesse caratteristiche. Abbiamo perso la freccia principale del nostro arco. Questa assenza potra’ anche responsabilizzare ulteriormente giocatori come Cassano o Palacio, ma gia’ di responsabilita’ se ne prendono tante”. Resta la sola buona notizia del risultato conseguito, che rende piu’ sicuro il passaggio agli ottavi di finale. ”Abbiamo fatto la nostra partita e dimostrato di essere cresciuti dal punto di vista del gioco – ha dichiarato Stramaccioni – La squadra ha costruito tantissimo e subito poco. Non credo che il discorso qualificazione sia chiuso perche’ so benissimo cosa vuole dire andare a giocare in Romania, ma a questo penseremo tra una settimana”.

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