| categoria: salute

Contro l’insonnia è meglio dormire di meno

Contro l’insonnia meglio ridurre le ore di sonno. Sembra un paradosso ma, al contrario, e’ l’ultimo consiglio lanciato dallo Sleep Council nel Regno Unito nella nuova Good-Night Guide, un vademecum per chi “sogna” di trascorrere notti serene ad occhi chiusi. Il suggerimento insiste sulla necessita’ di portare al minimo indispensabile le ore trascorse a letto senza dormire. Come a dire, meglio cinque ore di sonno vero, che sette ore divise tra il dormiveglia e il rotolarsi frenetico tra le lenzuola. L’approccio prevede di andare a letto esattamente quando si e’ stanchi e non quando l’orologio direbbe di farlo.
Il metodo non e’ efficace per quelle persone che soffrono di insonnia pesante ma e’ valido per chi riesce almeno a strappare al “nemico” notte bianca qualche ora di sonno. La guida descritta sul sito ufficiale del Council (www.sleepcouncil.org.uk) include anche altre ‘dritte’ per non aspettare l’alba fissando il soffitto. Un meccanismo utile puo’ essere avere un diario quotidiano su cui scrivere i pensieri negativi e le preoccupazioni che ci affliggono. Pare funzioni a scacciare via dalle lenzuola la negativita’ al momento opportuno. Un’altra strategia e’ immaginare, una volta sotto le coperte, che i “cattivi” pensieri prendano fisicamente il volo “a bordo” di soffici palloncini, lasciando la mente libera e senza vincoli con il mondo esterno. La guida punta anche il dito contro i letti scomodi che pare rubino un’ora di sonno a notte.

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