| categoria: editoriale

Anche ai candidati farebbe bene qualche giorno di esercizi spirituali

Tre meditazioni al giorno sotto la regia del cardinal Ravasi (autorevole candidato al soglio papale) lunghi periodi di silenzio. E’ il ritmo degli esercizi spirituali prepasquali che vedono impegnati Papa (uscente) Ratzinger e i suoi cardinali. Un buon allenamento prima del Conclave, uno sforzo di concentrazione fuori dal mondo, una lunga pausa di analisi e di riflessione. E magari anche una buona palestra per studiare strategie ed alleanze. E’ un rito, uno strumento della Chiesa immutato nei secoli e che conserva la sua validità spirituale e psicologica.Viene da dire, spostando il tutto sul piano laicale, che potrebbe essere un buon suggerimento per le campagne elettorali, per i candidati e i loro staff. Troppo tardi per proporla oggi, a ridosso dell’apertura delle urne, potrebbe essere una proposta – paradossalmente più seria di quanto si possa pensare – per il futuro. Una settimana di esercizi spirituali in un posto isolato e tranquillo ad un mese dalla scadenza elettorale. Silenzio dentro e silenzio fuori, sui media, nelle piazze. Una sorta di pausa di riflessione purificatrice, buona e utile per tutti. I candidati e i loro collaboratori potrebbero meditare in silenzio su strategie e progetti, e potrebbero ascoltare lezioni e suggerimenti di meditazione collettiva. Magari condite da qualche lezione di economia, educazione civica, pratica amministrativa. Ne uscirebbero tutti migliori. Anche il paese ne trarrebbe giovamento.

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