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Ricoveri impossibili, finite le barelle. A Latina è emergenza

A Roma è tutto fermo in attesa delle elezioni e si affrontano solo i problemi di routine o le emergenze, in provincia la sanità scoppia. Come a Latina. Hanno dovuto chiedere in prestito le barelle ai reparti in piena notte. In pronto soccorso hanno finito anche quelle e la situazione è stata da bollino rosso all’ospedale «Santa Maria Goretti». L’ospedale, infatti, è al collasso e a dimostrare che il sistema dell’emergenza è imploso in tutta la regione ci sono i fax che arrivano da Roma al «Goretti» con la richiesta di disponibilità di posti. Normalmente avviene il contrario, ora che l’ospedale del capoluogo è rimasto l’unico a poter offrire una risposta in provincia di Latina, non c’è posto neanche a pagarlo. Risultato? Non si può ricoverare, quindi si resta sulle barelle ad aspettare per ore nella speranza che si liberi qualche posto, le ambulanze che portano altri casi non possono andare via perché le loro barelle sono «trattenute» in assenza di altri ausili. Non sono mancati momenti di tensione – tra la notte e la mattinata di ieri – per le lunghe attese e per il fatto che pur con tutta la buona volontà spazi a disposizione e personale sono quelli che sono. Nei reparti, fra l’altro, ci sono già pazienti sistemati in barella oltre i letti. Non è un caso che infermieri e medici in prima linea siano stressati. Non è un caso che per placare gli animi di qualche parente più agitato sia stato necessario raddoppiare il servizio di guardia all’ingresso del pronto soccorso. Dove si vive tra esasperazione e rassegnazione.

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