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Colle in rosa? Sale la candidatura Bonino, ma resiste il Napolitano-bis

Emma B onino

Giorgio Napolitano ancora in pista per succedere a se stesso e portare il Paese ad una fase costituente di un anno con l’obiettivo minimo di riformare il Porcellum. Ecco l’opzione ‘zeta’ della fantapolitica pronta per affrontare lo scenario piu’ disastroso, quello di un voto che potrebbe sancire l”impallamento’ totale del sistema e determinare una solo via d’uscita: nuove elezioni. Che mai potrebbero svolgersi ancora con questo sistema elettorale. A quattro giorni dalle elezioni impazza il toto-Quirinale, esercizio a rischio figuracce al quale pero’ nessuno si sottrae. Come sempre tutti si auspicano una donna al vertice ma molti sussurrano che i nomi forti rimangono coperti e – soprattutto – che sono tutti maschili. Come ad esempio quello di Giuliano Amato, estremamente guardingo in queste settimane. A ridare fuoco alle polveri oggi e’ stato proprio uno dei papabili per il Colle, anzi colui che fino a pochi mesi fa sembrava avere gia’ in mano le chiavi del Quirinale: Mario Monti. Il professore ha prima detto di vedere bene alla presidenza della Repubblica Emma Bonino, con la quale ha con profitto collaborato alla Commissione europea. Ma l’eterna candidata, radicale e dichiaratamente anticlericale, sembra anche questa volta destinata ad essere il profilo ideale e tale poi rimanere, con soddisfazione degli ambienti cattolici piu’ conservatori. Non a caso, forse, Monti ha poco dopo corretto il tiro richiamando in campo proprio ‘re Giorgio’: ”io un candidato ce l’ho: non Š donna e conosce bene quel palazzo dove ha esercitato l’altissima funzione di presidente ed Š Napolitano. Ne voterei la riconferma con vera gioia”, ha spiegato a chi gli chiedeva della Bonino. ”Il Pdl non tira per la giacchetta il presidente in carica”, gli ha replicato a stretto giro di posta Angelino Alfano quasi a voler esorcizzare una scelta che proprio non piace – perlomeno per ora – a Silvio Berlusconi. Che in serata conferma: ”non credo che lui voglia una continuazione del suo lavoro pubblico, lo ebbe a dire a me non molto tempo fa”. Cosa ne pensi oggi Napolitano e’ difficile a dirsi: quel che e’ certo e’ che il presidente ha piu’ volte detto di non volere un secondo mandato ed anzi, lui per primo, ha sponsorizzato l’ascesa di una donna al suo posto. Chissa’ se l’Italia e’ pronta per la prima donna-presidente della sua storia. Ma a spiegare bene come il clima non sia ancora maturo, e che ci siano concorrenti piu’ potenti, e’ proprio il politico che le e’ piu’ vicino, Marco Pannella. ”In termini di forza d’inerzia e’ Prodi ad avere piu’ chance di andare al Quirinale”, ha osservato pur ricordando che invece i cittadini preferirebbero di gran lungo la Bonino. Mentre circola ancora il nome del ministro degli Interni Anna Maria Cancelieri, una voce fuori dal coro e’ quella di Roberto Maroni che dice chiaro e tondo che la Bonino non gli piace anche se vedrebbe bene sul Colle una ”persona giovane e preferibilmente non a fine carriera”. Intanto, silenziosi, in molti – tutti uomini – aspettano i risultati delle elezioni del 24 e 24 febbraio.

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