| categoria: politica, Senza categoria

Vendola: “Politica italiana corrotta e debole, ma gestisce”

Nichi Vendola

La politica italiana? “Corrotta perché è debole; non programma e controlla ma gestisce”. Il linguaggio della classe politica? “povero e volgare”. Il quadro dell’etica pubblica? “devastante”. La campagna elettorale? “una lotta tra pitbull” sulla cui scena ci sono “i populisti” che sono il frutto di venti anni di berlusconismo. Gli scandali nei quali sono coinvolti l’Eni, Mps, Finmeccanica? “Una visione di élites capitalistiche marce”. Con questi giudizi il presidente del Sel, Niky Vendola, si è presentato oggi ai corrispondenti della stampa straniera, che lo hanno invitato per un incontro pre-elettorale.

In realtà Vendola, a sentire i giornalisti stranieri (non erano ammessi quelli italiani), non ha dato nessun risposta concreta su problemi specifici. “Ho partecipato alle primarie vinte da Bersani, al quale chiedo di indicare la strada e la bussola, che deve essere quella della giustizia sociale e della necessità di chiarezza sulle opacità finanziarie. Questo mi basta per essere il sostenitore del suo governo per tutta la legislatura” ha affermato.

Un Vendola “allineato”, insomma, sulla linea di prudenza di Bersani. E che, in linea con le affermazioni del segretario del Pd, ha dichiarato a proposito dell’Europa che “finché i patti sono vigenti vanno rispettati. Quel che dobbiamo fare e di fare capire la necessità di rinegoziarli per ostacolare il tentativo di vietare il keynesismo per legge”, cioè politiche che diano ai governi la possibilità di rilanciare l’economia.

Il presidente del Sel si è mostrato molto cauto anche sulle critiche a Mario Monti, allineato anche qui su Bersani. Ha negato di avere una “idiosincrasia personale rispetto alla persona Monti” (che, ha detto, non è la stessa cosa di Berlusconi, che è invece “il richiamo della foresta”) che è anzi l’avversario “ideale” perché ti spinge a confrontarsi con le questioni!”. Sui tredici mesi del Professore a Palazzo Chigi, Vendola è “negativo” e quanto all’Agenda Monti l’ha definita “culturalmente arretrata” perché, per esempio, non parla di economia “green”.

A chi gli ha fatto notare che il suo linguaggio non coincide con quello di Bersani, Vendola ha risposto i capire la prudenza di Bersani quando parla della necessità di rendere la politica europea meno restrittiva e più aperta al rilancio dell’economia. Ho molto apprezzato l’annuncio di Hollande di non rispettare quest’anno il vincolo del pareggio di bilancio. Bisoma rilanciare l’idea di Europa di Altiero Spinelli.

“Se la sinistra vincerà le elezioni, e sarà autosufficiente – ha detto ancora Vendola, secondo quanto riferito e scritto dai corrispondenti stranieri – questo risultato cambierà l’Europa, renderà visibile l’asse Francia-Italia e darà fiato al fronte progressista. Capisco – ha ribadito – la prudenza di Bersani davanti a prospettive di questo genere. Perché una polemica può essere del “ teatrino” in Italia, ma può provocare un incendio fuori dall’Italia, per esempio sullo spread”. Redazione Online News

Ti potrebbero interessare anche:

E' targato Svp il premio di maggioranza del centrosinistra
In chiesa nel Comasco arriva l'acqua santa da asporto
ROMA/ Ripetizioni di matematica gratis, l'idea anti-crisi di un bar dell'Eur
Depardieu sempre più anti-Francia: vendo tutti i miei beni
Orrore a Casoria: coppia abusa della figlia di 3 anni
Biotestamento subito in Aula, slitta voto su pregiudiziali



wordpress stat