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Il videomessaggio di Berlusconi, l’appello Pd di Bersani-Moretti, il “pacchetto d’urto” di Monti. E ora al voto

Di fronte alla carica di Grillo e del Movimento Cinque Stelle le chiusure delle altre campagne elettorali scompaiono in un piatto grigiore. Berlusconi va solo in televisione, Bersani abbozza con l’aiuto del regista Nanni Moretti una commedia casareccia, Monti gioca una partita a parte rivendicando tenacemente meriti e scaricando altrettanto tenacemente le responsabilità.
PDL CHIUDE A NAPOLI, VIDEOMESSAGGIO DI BERLUSCONI – E’ con l’Inno d’Italia che ha preso il via la convention del Pdl a Napoli: ultimo appuntamento della campagna elettorale. Sul palco il segretario del Pdl, Angelino Alfano, e il coordinatore regionale, Francesco Nitto Palma. Silvio Berlusconi si è accontentato di un video messaggio. “Abbiamo sostenuto e votato diverse volte la fiducia al governo Monti perché non potevamo far stare l’Italia senza un Governo e decapitare l’Italia”
BERSANI A ROMA CON MORETTI – ”Sono qui perche’ votero’ Pd. C’e’ un tempo per criticare i propri amici e per quanto mi riguarda dura da almeno 40 anni nella vita reale e nei film e c’e’ un tempo per criticare i propri avversari politici. Non capisco chi mette sullo stesso piano in Italia 2013 destra e sinistra, basti vedere l’esempio delle primarie e la straordinaria partecipazione, mentre la destra che aveva annunciato la data e i candidati poi ha detto ‘abbiamo scherzato”’. Cosi’ Nanni Moretti dal palco dell’Ambra Jovinelli con Bersani.”Sarei stato contento se fosse nata una destra europea in Italia e invece sono andati avanti con uno solo al comando – ha aggiunto Moretti -. Spero che lunedì festeggeremo la liberazione di 60 milioni di persone ostaggio degli interessi di uno solo”.”
MONTI A FIRENZE – Nella culla del Rinascimento, Firenze, Mario Monti ha scelto di lanciare l’ultimo appello della campagna elettorale di Lista Civica per la “rinascita” dell’Italia. E’ una prospettiva lunga e di programmi articolati, in particolare sul fronte della crescita e del lavoro, quella che il presidente del Consiglio uscente delinea per il suo nuovo movimento. “Scelta civica è destinata a durare ed è destinata a radicarsi sul territorio”, dice, anche se precisa, per quanto lo riguarda, di non essere “persona che resta in politica a tutti i costi”. Nell’ ultimo giorno di campagna elettorale, ha lanciato il suo “pacchetto d’urto in 4 punti” contro la precarietà. E più volte mette in guardia dal pericolo populismo. C’é un rischio Grillo?, gli chiedono. “Il rischio Grecia ce l’avevamo nel novembre 2011 e siamo riusciti a sventarlo con tutta la comprensione e i sacrifici degli italiani. Sarebbe terribile ricascarci. Spero di no”.
Tutti i leader si sono esibiti in serata nella conferenza stampa televisiva sulla seconda rete. Nulla di particolarmente rilevante, slogan e frasi ripetute per giorni in tutte le salse durante una interminabile campagna elettorale. Tenace Berlusconi, che ha litigato con un giornalista di Repubblica, generico Bersani, garbato e pignolo Monti. Fuori in una notte umida e fredda il loro incubo, Beppe Grillo, faceva il pieno a San Giovanni.

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