| categoria: Senza categoria, turismo

Male il turismo invernale (-11.2%), gli operatori sperano nella Pasqua

Quello in corso e’ un altro inverno difficile per la montagna italiana: complice la crisi e forse anche le elezioni – gli operatori turistici assicurano che nel periodo che precede le elezioni politiche gli italiani evitano sempre di viaggiare – dall’avvio della stagione invernale ad oggi la montagna ha registrato un -11.2% rispetto allo scorso anno, che gia’ non era stato facile. Buone notizie arrivano pero’ in vista della Pasqua: le previsioni per il periodo pasquale – soprattutto se le piste saranno in buone condizioni grazie al maltempo, anche dato che quest’anno la Pasqua arriva particolarmente presto e visto che le elezioni politiche e le regionali saranno ormai accantonate – indicano un incremento delle presenze pari al +7,6%. ”Dopo un Carnevale che non ha portato molti sorrisi – spiega Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile di Skipass Panorama Turismo, Osservatorio Italiano del Turismo Montano – le attese sono per il periodo pasquale: per queste festivià le indicazioni, già ora positive, segnano un +7,6% rispetto alle stesse festivit… dello scorso anno, e potrebbero ulteriormente migliorare sotto data”. Tra le strutture ricettive, quelle che soffrono di più sono gli hotel di categoria sino alle 3 stelle, mentre sono buone le performances per i residence. Stabile la situazione degli hotel 4 stelle, 4 stelle superiore e 5 stelle. E dunque dalla ricerca effettuata dalla societa’ Jfc – intervistando 464 operatori del ricettivo alberghiero ed extralberghiero localizzati in 56 località, con un focus su 123 alberghi – emerge che la stagione invernale 2012/2013 sulla neve non sta dando buoni risultati: la prevista ed attesa ripresa per la ‘montagna bianca’ non si è manifestata e, almeno sino ad ora, la quota degli operatori nazionali che affermano di aver visto ridurre le presenze – rispetto allo scorso anno – è decisamente alta, pari al 55,9%. Scendendo invece nello specifico del periodo di Carnevale, gli operatori che indicano una riduzione di presenze è pari al 41,4%, contro una quota del 10,3% che afferma di aver avuto un numero maggiore di presenze ed un 48,3% di operatori che indicano una situazione di sostanziale stabilità con la stagione precedente. A Carnevale, rispetto alla stessa festivià dello scorso anno, la ricerca ha calcolato una riduzione di presenze pari al -7%, sempre sul totale delle 56 località sottoposte a monitoraggio. Cauto ottimismo mostrano invece gli operatori per il periodo pasquale: ben il 68% degli intervistati indica un possibile incremento delle prenotazioni last minute se il tempo permetterà il mantenimento delle piste, anche in considerazione del fatto che, quest’anno, la Pasqua arriva molto presto rispetto agli ultimi anni. A parte il lastminute, coloro che indicano un possibile incremento (sulla base delle prenotazioni attuali) Š pari al 20,7%, ed un’altra quota del 48,3% dichiara che le presenze rimarranno sostanzialmente stabili rispetto alla stessa festività dello scorso anno.

Ti potrebbero interessare anche:

L'allarme degli oncologi: nel Lazio cure a rischio per i tagli alla sanità
A Rimini si prepara una spiaggia "a misura di autistici"
Ultime sciate in Valtellina. Piste, eventi e passeggiate
Casalesi, colpo al clan: 44 arresti della Dia
Trump attacca Clinton con parole volgari e maschiliste
Senato, crisi difficile: la maggioranza conta su numeri forti. Il problema è di strategia



wordpress stat