| categoria: editoriale, Il Commento

Il bello, si fa per dire, della democrazia. E adesso chi ci governa?

Il bello, si fa per dire, della democrazia. Un non partito (Movimento Cinque Stelle) conquista il paese, non per governare, ma per cacciare la classe dirigente. Un partito macedonia, ma tutto sommato strutturato (Pd) vince le elezioni di un soffio, poche manciate di schede, e per il generoso premio di maggioranza ha in mano una delle due Camere e una opzione sulla seconda (di fatto ingovernabile). Il paese, attonito, subisce con trepidazione. Ha dato un mandato attraverso il voto, via tutti e cominciamo da capo. E’riuscita a liberarsi di un colpo di un n umero impressionante di cariatidi della vecchia politica. Ma non basta. Così forse è anche peggio. E dall’estero ci guardano, i mercati sono in fibrillazione, le prossime mosse (di chi?) saranno decisive. Non ci può essere un altro governo tecnico, non c’è un altro Monti, l’originale è contemporaneamente senatore a vita e leader di un soggetto politico indefinito che non supera il 10%. Su tutti incombe Grillo con i suoi, ha un potere di veto enorme, ma non può governare.

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