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Lombardia, Formigoni trasloca ma resta al Pirellone

Cambiera’ palazzo e scendera’ di cinque piani per lasciare il posto al suo successore, ma Roberto Formigoni restera’ pur sempre vicinissimo al cuore della politica lombarda, specie dopo che il centrodestra ha rivinto le elezioni. Il presidente uscente si prepara dunque al passaggio di consegne con Roberto Maroni dopo ben 18 anni alla guida della Regione. E, in attesa di prendere posto anche a Roma fra i banchi del Senato, dove e’ stato eletto nelle fila del Pdl, e’ pronto a traslocare dal suo attuale ufficio di governatore, al 35/o piano del ‘suo’ Palazzo Lombardia, a quello di commissario generale di Expo 2015 che si trova al 30/o piano del Pirellone. Ovvero, proprio sopra il Consiglio regionale (che occupa i primi 25 piani) di cui non fara’ piu’ parte. Il percorso inverso, dunque, rispetto a due anni fa, quando presidente e Giunta lasciarono al Consiglio la sede storica della Regione, di fronte alla Stazione Centrale di Milano, per prendere possesso del nuovissimo grattacielo sorto a poche centinaia di metri in un’area che sta cambiando radicalmente lo skyline della metropoli. Intanto, pero’, Formigoni restera’ al suo posto di lavoro: ancora per una quindicina di giorni, finche’ Maroni non sara’ proclamato presidente, sara’ infatti lui a guidare la Regione dal 35/o piano, dove potrebbe passare in questi giorni il suo successore per conoscere meglio la macchina istituzionale prima dell’avvicendamento formale. E poi sono convocate le due ultime riunioni di Giunta, una domani. Al Pirellone, a quanto si e’ saputo, Formigoni portera’ con se’ le cose personali, ma lascera’ in eredita’ a Maroni le tante opere d’arte donate all’istituzione che costellano il piano della presidenza e altri piani del palazzo, patrimonio della Regione. Formigoni ha sempre parlato del suo grattacielo anche in termini di ‘museo verticale’ aperto a tutti e vuole tramandare questa formula al leader della Lega. Una volta finito il trasloco, al Pirellone proseguira’ nel ruolo di commissario generale dell’Expo che gli e’ stato affidato dal Governo fino al 2016, incarico che con la vittoria del centrodestra non e’ in discussione. Portera’ i libri, soprattutto. E le fotografie che ora stanno vicino alla scrivania a Palazzo Lombardia, quelle col Papa e col presidente della Repubblica in primis. Ma anche alcuni regali che illustra con orgoglio ai suoi visitatori, come due sculture di Pomodoro: una donatagli dallo stesso artista, l’altra dai dirigenti della Regione per il suo sessantesimo compleanno. Lascia dopo 18 anni, Formigoni, ma resta nei paraggi, dunque, quasi che anche in Lombardia ci sia un presidente ‘emerito’. E i nuovi consiglieri regionali potrebbero incrociarlo spesso. Resta da vedere se si trattera’ dell’unico cambio di ufficio, visto che in campagna elettorale lo stesso Maroni ha riflettuto anche sulla possibilita’ di installare il suo ai piani bassi, e non piu’ al 35/o piano di Palazzo Lombardia.

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