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M5S, niente giornalisti a scrocco, i conti si pagano. Anche in pizzeria

Con il Movimento 5 stelle i conti si paga, anche se si parla di quelli in pizzeria. Insomma, no ai giornalisti ‘a scrocco’: non e’ piu tempo di “cene dei partiti pagate con i soldi dei rimborsi pubblici. Beh, con noi non funziona cosi'”. E’ la nuova frecciata che i grillini del Lazio lanciano alla stampa, sul blog di Beppe Grillo, con un titolo inequivocabile: ‘L’ultima cena (per i giornalisti)’. Il riferimento e’ proprio al fatidico lunedi’ scorso quando gli esponenti del Movimento hanno festeggiato il boom elettorale M5S in una pizzeria a Roma. Conto salato, anche se sceso a 1.841 euro (con tanto di ricevuta allegata) dopo un’attenta operazione di ‘due diligence’ tra birre alla spina e olive ascolane, ma con la scoperta, che i giornalisti, accusano i grillini, “avrebbero consumato senza pagare”. Ecco la cronaca della festa in pizzeria cosi’ come raccontata da M5S Lazio sul web. “Bisogna cominciare dalle basi, con il ristabilire le buone abitudini – scrivono – l’altra sera, quando ormai si era capito che avevamo fatto boom, il M5S Roma e Lazio ha deciso di andare a cena fuori: circa 200 persone tra candidati, attivisti e simpatizzanti. Un amico di un amico di un amico ha trovato posto e ci siamo mossi in carovana a cui – e qui cominciano i problemi, visti dai grillini – si sono aggiunti diversi imbucati e con codazzo di giornalisti al seguito ai quali abbiamo detto da subito ‘venite ma basta interviste'”. “Il menu’ della serata, in porzioni davvero parche, era composto da focaccia al prosciutto, zucchine fritte, panini fritti ripieni, due assaggi di primi, acqua, birra e vino. Conto richiesto 2.750 euro! Eravamo circa 100 persone del 5 stelle ed un conto cosi’ ci e’ sembrato un po’ alto e ci siamo permessi di chiedere una verifica, visto che volevamo pubblicare la fattura on line, conoscendo – attaccano ancora – le malizie di cui sono capaci certi giornalisti”. “Oh, a proposito di giornalisti – e qui parte l’affondo – ci risulta che ‘alcuni avrebbero consumato senza pagare’: forse sono troppo ben abituati alle cene dei partiti pagate con i soldi dei rimborsi pubblici. Beh, con noi non funziona cosi’. Le cene, cosi’ come tutte le nostre attivita’, sono autofinanziate e si paga alla romana. Alla fine abbiamo pagato 1.841 euro, di cui alleghiamo la ricevuta”. Consiglio finale: “La prossima volta, giornalisti, venite ‘mangiati’, o pranzo al sacco!”. Firmato, M5S Lazio

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