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Grillo chiude al governo tecnico: non daremo mai la fiducia

Resta di fatto in salita la strada per la formazione di un nuovo governo dopo le elezioni che hanno segnato il boom elettorale di Beppe Grillo. Se il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha preso atto che difficolta’ di vario ordine non consentono una anticipazione della data di convocazione delle Camere, gia’ fissata per venerdi’ 15 marzo, ma sottolinea che resta un ampio spazio per una proficua fase preparatoria delle consultazioni, il leader del Movimento Cinque stelle continua a dare il ben servito ai partiti e smentisce l’equivoco di chi pensa che i grillini possano dare l’ok ad un esecutivo tecnico. La smentita arriva di buon mattino dal blog del comico genovese: “Il M5S non dara’ la fiducia a un governo tecnico, ne’ lo ha mai detto. Non esistono governi tecnici in natura, ma solo governi politici sostenuti da maggioranze parlamentari”. A scanso di equivoci, Grillo allega anche un estratto della dichiarazione in proposito di Vito Crimi. “Non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico, l’unica soluzione che proponiamo e’ un governo del movimento 5 stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto”. Poi lo stesso Grillo puntualizza in un tweet: “Noi non ci alleiamo coi partiti, noi ci alleiamo con tutti i movimenti e le associazioni. Abbiamo si’ alleati, eccome”, aggiunge e resta al centro della scena politica in cui si registra ancora stallo. Nell’attesa piovono sulle sue prese di posizione commenti e possibili indicazioni di scenari futuri: “Se da Grillo non c’e’ disponibilita’ a sostenere un governo presieduto da chi e’ arrivato primo alle elezioni, a quel punto, e’ inevitabile arrivare a un altro passaggio elettorale”, sottolinea il democratico Stefano Fassina. A lui fa eco il ‘giovane turco’ del Pd Matteo Orfini: “A Grillo faremo proposte chiare per risolvere alcune emergenze del paese. A quel punto la cosa sara’ semplice: o si’ o no. E se e’ no si vota subito, a giugno. Non possiamo accettare l’idea di un governo nella cui maggioranza non c’e’ il movimento 5 stelle”. Rilancia il governo delle larghe intese l’ex ministro Pdl, Renato Brunetta: “Bersani avrebbe tutte le chance di formare il governo, ma non vuole. Ha negato la possibilita’ di un governo col Pdl e ha cercato piu’ volte con scarsi risultati con Grillo, osserva, mentre Bruno Tabacci, ledaer del centro democratico avverte:aro Grillo, troppo comodo stare alla finestra. Il tempo delle furbizie e’ finito”. Intanto ancora non sarebbe arrivata una risposta di Grillo a Monti che in vista del consiglio euroepo del 14 marzo ha invitato i leader politici ad incontrarlo.

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