| categoria: editoriale

Perugia insegna. Quando la politica è lontana anni luce dalla realtà

Perugia insegna, quando la politica è lontana anni luce dalla realtà. Si può ricondurre il tragico episodio accaduto negli uffici della Regione Umbria come effetto della follia di uno spostato, lo si può portare alla ribalta all’estremo opposto, come effetto della crisi. La verità sta probabilmente nel mezzo. Il dibattito politico vola alto, sulle alleanze, sulle alchimie istituzionali, e intanto la gente non sa come risolvere i problemi di ogni giorno. Bersani pensa a fare i conti con Grillo, Berlusconi e Monti, non prova neppure a fare i conti con la realtà. L’Italia galleggia su una piattaforma esplosiva di problemi, molti dei quali potrebbero essere avviati a soluzione con un paio di decisioni impopolari solo per la cricca, solo per il sistema politico, per la nomenklatura. Si deve decidere di spendere in una sola direzione: per la gente e per le imprese, lasciando indietro il resto, tagliare tutti i privilegi, ma proprio tutti e mettere risorse sul mercato. Non servono le giustificazioni di Giuliano Amato sul lodevole utilizzo del suo tesoretto previdenziale (31mila euro?) e offendono le dichiarazioni del sottosegretario uscente Polillo continua a prendere l’indennità alla quale somma la più che discreta pensione. Vanno tagliate super pensioni, doppi e tripli incarichi, super stipendi, ma vanno anche costrette le banche e gli enti pubblici a dare crediti e a pagare i debiti. Fatto questo si potrà anche discutere di alleanze, di punti e di strategie.

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