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Esplode furgone rosticceria al mercato, tre donne carbonizzatei e undici feriti a Guastalla

Sono stati estratti poco dopo le 15:30 i corpi, gravemente ustionati, delle tre persone che hanno perso la vita a Guastalla nell’esplosione di un furgone rosticceria al mercato settimanale. Proseguono i rilievi di carabinieri e vigili del fuoco per accertare le cause che hanno portato all’esplosione ed all’incendio Le vittime dell’esplosione a Guastalla sono madre, figlia e cognata. La più giovane aveva 28 anni. Il titolare, marito di una vittima, sarebbe riuscito ad uscire dal furgone, probabilmente perché più vicino all’uscita. La famiglia abitava nel Reggiano, in Val d’Enza, ma era originaria di Aliano (Matera). Oltre alle tre donne rimaste uccise dopo lo scoppio del furgone al mercato di Guastalla (Reggio Emilia), è di 11 il bilancio ancora provvisorio dei feriti. Due di loro, il titolare della rosticceria e una donna che si trovava vicina al banco nel momento dell’esplosione sono ricoverati in rianimazione e le loro condizioni sono molto gravi. I due feriti più gravi, insieme ad altre 2 persone che sono rimaste coinvolte, seppure in maniera più lieve, dall’esplosione, sono ricoverati all’ospedale di Parma. Un altro ferito si trova invece all’ ospedale Bufalini di Cesena, due sono all’ospedale di Reggio Emilia, altri quattro a quello di Guastalla.”Per noi è una tragedia, la famiglia che gestiva il furgone esploso la conosciamo da molti anni, era una tipica azienda familiare che non ha mai abbandonato questa attività”. Giorgio Benaglia, sindaco di Guastalla, nell’esprimere cordoglio per la morte delle tre persone rimaste vittime nell’esplosione del furgone al mercato settimanale di Guastalla, ha proclamato tre giorni di lutto cittadino. “Adesso sono in corso gli accertamenti – ha aggiunto il sindaco – la situazione desta allarme perché di furgoni di questo tipo ce ne sono tantissimi. L’esplosione di oggi ha riguardato una licenza che era attiva da tanti anni, i nostri uffici sono ovviamente a totale disposizione della magistratura per approfondire quello che è avvenuto”.

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