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Donna e gay, Christine alla conquista di New York

Christine Quinnn

Christine Quinn, una giovane donna omosessuale figlia della working class di Long Island, punta a conquistare a novembre la poltrona di sindaco di New York, sinora occupata dal miliardario uomo d’affari indipendente, Michael Bloomberg. Capelli a caschetto rossi, 46 anni ben portati, Christine sara’ la prima donna e la prima gay dichiarata a presentarsi per questo incarico. A maggio dell’anno scorso, ha sposato la sua partner di lunga data Kim Catullo e oggi, questa combattiva democratica, gia’ Speaker del Consiglio Comunale della Grande Mela, eletta nel lontano 1999, ha dato l’annuncio ufficiale su suo account twitter: ”Mi candido a sindaco perche’ amo questa citta”’, ha cinguettato. Quindi ha postato su Youtube un video autobiografico di cinque minuti in cui avvolta da una giacca fucsia, seduta al bancone di un bar, circondata da tazzine di caffe’ e cornetti, promette di lavorare a sostegno del ceto medio, della gente comune. Parla del padre elettricista e sindacalista a Long Island e della madre stroncata da un tumore quando era appena un’adolescente. ”E’ stata lei a insegnarmi – spiega Quinn commossa – che tutti noi abbiamo il dovere di utilizzare ogni momento della nostra vita su questa terra per fare della nostra societa’ un posto migliore dove vivere”. Quindi ripercorre le sue prime tappe da consigliere in Consiglio comunale e le sue battaglie a favore della scuola pubblica e dei diritti degli omosessuali. Ma nel video non fa alcun riferimento esplicito alla sua compagna, tantomeno alla sua omosessualita’. Quinn annuncia un walking tour, una passeggiata elettorale lungo tutta la citta’ che intende guidare definendola ”il posto piu’ magico al mondo”, dicendo che andra’ a ”wawk and tawk’, a camminare e a parlare con la gente, ostentando la pronuncia tipica di chi vive a Long Island. Una mossa importante, visto che la sua non e’ una candidatura senza speranza. Forte del molto probabile appoggio da parte di Bloomberg, proprio qualche giorno fa un sondaggio della Quinnipac University ha rivelato che il 78% dei newyorkesi e’ ”entusiasta” all’idea di aver un sindaco omosessuale preferendolo ad un altro ‘businessman’ indipendente come appunto l’attuale primo cittadino. Quinn, come sottolinea il New York Times, punta le sue carte non tanto sui votanti raffinati e sofisticati di Manhattan, quanto sugli abitanti dei sobborghi sovraffollati di Queen e Brooklyn. Anzi, il suo tentativo sara’ evitare che i suoi rivali, basandosi sui suoi forti legami con Bloomberg, possano considerarla troppo vicino alla cosiddetta elite di Manhattan. Il suo tour ricorda molto la celebre campagna del famoso sindaco di New York recentemente scomparso, Ed Koch, che rimase celebre con la formula ”How am I doin’?”, cioe’ come sto andando. Tra gli altri pretendenti in gara, gia’ scesi in campo ufficialmente o pronti a farlo, c’e’ l’avvocato di successo Bill de Blasio, Bill Thompson, John Liu e l’ex presidente della Metropolitan Transportation Authority, Joseph Lhota.

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