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Primario ex consigliere regionale candidato e licenziato. Si ribella

Con un esposto alla Procura di Roma il professor Giuseppe Melpignano, gia’ primario neonatologo della clinica ‘Citta’ di Roma’ e dell’Aurelia Hospital, chiede al magistrato di svolgere accertamenti sulle cause del suo licenziamento. Assistito dall’avvocato Paolo Gallinelli, Melpignano, che e’ stato consigliere regionale, ventila la possibilita’ che tra le cause della rottura del rapporto di lavoro possa esserci anche la sua intenzione di candidarsi alle recenti elezioni politiche nella lista ‘Fratelli d’Italia’. Nell’esposto Melpignano ricorda un colloquio avuto con l’amministratore delegato dell’Azienda ospedaliera il quale gli avrebbe detto che se si fosse candidato avrebbe dovuto mettersi in aspettativa e comunque il candidarsi sarebbe stato un “atto prodromico al licenziamento”. Sebbene Melpignano abbia poi rinunciato alla candidatura e’ stato ugualmente licenziato. “appare evidente -si legge nell’esposto- che il dirigente abbia reiteratamente utilizzato e strumentalizzato la sua posizione apicale nella struttura sanitaria per impedire che le scelte elettorali potessero divergere da quelle del presidente della Regione Lazio Renata Polverini ponendosi cosi’ in conflitto con i propri doveri imprenditoriali”.

Rettifica richiesta avv. Patrizia Crudetti Gruppo Garofalo, non veritiere le affermazioni sul caso Melpignano

Scrivo la presente nell’interesse dell’avv. Maria Laura Garofalo quale referente del Gruppo Garofolo, cui fanno capo le strutture sanitarie “Aurelia Hospital” e “Casa di Cura Città di Roma”, per richiedere, ai sensi e per gli effetti dell’art. 8 legge 47/48, la pubblicazione della presente lettere di rettifica alle dichiarazioni contenute nell’articolo pubblicato su Online-News il giorno 11 marzo 2013 dal titolo “Primario ex Consigliere regionale e licenziato. Si ribella”. L’articolo è particolarmente lesivo del decoro e del buon nome delle strutture sanitarie citate, in quanto fa risalire le cause del licenziamento di un dipendente a motivazioni del tutto inveritiere, inverosimili perfino sotto l’aspetto temporale ed aventi a protagonisti soggetti terzi.Pertanto, Vi invitiamo a voler rendere noto, nei modi e termini di legge, che:il dott. Giuseppe Melpignano – che lavorava alle dipendenze solamente della Casa di Cura Città di Roma – è stato licenziato per assenteismo in data 17.1.2013 e ciò dopo richiami, anche scritti, volti ad ottenere che il dipendente svolgesse, con la normale diligenza e con i normali orari di lavoro, l’attività per la quale era retribuito ma alla quale lo stesso dedicava non più di tre ore al giorno; che non è assolutamente vero che il licenziamento – intimato, lo ripetiamo, al dott. Melpignano il 17.1.2013 – sia da mettere in relazione a vicende che avrebbero opposto alle ultime elezioni regionali del Lazio, lo stesso Melpignano alla ex Governatrice della Regione Lazio Renata Polverini, dimissionaria fin dal settembre 2012; che è falso che il sig. Melpignano sia stato licenziato perché aveva intenzione di candidarsi con il partito politico “Fratelli d’Italia” la costituzione del quale è, peraltro, coeva all’intimato licenziamento; che è falso che l’Amministratore delegato delle citate strutture sanitarie ha utilizzato e/o strumentalizzato la propria posizione apicale per contrastare le scelte elettorali del dott. Melpignano in quanto in contrasto con quelle della Presidente della Regione Lazio. Avv. Patrizia Crudetti

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