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Inchiesta Bari, il sen.Tedesco chiede la revoca dell’arresto

La difesa del senatore Alberto Tedesco ha depositato al Tribunale di Bari la richiesta di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari che ancora pende su di lui. L’ex assessore della Regione Puglia e’ imputato nel processo sul presunto malaffare nella sanita’ pugliese ed e’ stato gia’ rinviato a giudizio. La richiesta di arresto e’ stata rigettata due volte dal Parlamento, nonostante Tedesco avesse chiesto di concedere l’autorizzazione. Se il Tribunale dovesse respingere l’istanza dell’avvocato Rosita Petrelli, difensore del senatore, Tedesco dal 15 marzo in poi potrebbe essere posto ai domiciliari. Su Tedesco pende un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nell’ambito del procedimento in cui, in qualita’ di ex assessore alla Sanita’ della Regione Puglia, e’ imputato per i reati di associazione per delinquere, concussione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, corruzione e falso. Nell’ambito di questa indagine, la Procura aveva chiesto per la prima volta l’autorizzazione a procedere all’arresto di Tedesco il 23 febbraio 2011, rigettata dal Senato il 20 luglio di quell’anno. Quando, l’8 agosto successivo, il Tribunale del Riesame di Bari ha accolto l’appello dei pm riconoscendo a carico del senatore il reato di associazione per delinquere che non era contestato nella prima ordinanza, gli atti sono stati inviati nuovamente al Senato per una nuova valutazione. Nel febbraio 2012 il secondo no all’arresto del senatore.ÿ Tedesco, non candidato alle ultime elezioni politiche, non siedera’ in Parlamento a partire da venerdi’ prossimo, quando il Tribunale del Riesame sara’ chiamato ad eseguire la misura cautelare dei domiciliari nei suoi confronti a meno che il Tribunale accolga la richiesta di Tedesco e revochi l’ordinanza.

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