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Anche l’addetto stampa diventa on demand

Anche l’addetto stampa diventa on demand. In tempo di crisi, tra budget ridotti e l’esplosione della comunicazione digitale, Mediainformer.it lancia il nuovo servizio “Addetto stampa on demand”, rivolto ad aziende e liberi professionisti che hanno necessità di attività di ufficio stampa one shot e a costi contenuti.

Una soluzione che aiuta professionisti e aziende a raggiungere in modo capillare testate stampa, siti di informazione, blog e social network, televisioni e radio, a livello nazionale e locale a seconda delle proprie necessità. Comunicando solo quando serve e con messaggi incisivi allo scopo di ottenere ritorni mediatici interessanti con investimenti molto limitati.

“Facendo un veloce calcolo economico, se un’azienda decide di comunicare un suo messaggio 3 o 4 volte all’anno – spiega Andrea Schiesaro, ideatore del progetto Mediainformer.it – attraverso un’azione di ufficio stampa mirata alla diffusione di un singolo comunicato, con ‘Addetto stampa on demand’ può spendere una cifra compresa tra i 900 e i 1.200 euro”.

Mediainformer.it nasce come una piattaforma professionale on line rivolta alle aziende e ai professionisti che desiderano comunicare e incrementare la propria visibilità nel mondo dei media (testate stampa, radio, tv, web, blog e social media). All’interno di questa startup è stato sviluppato, in funzione delle richieste del mercato, il servizio “Addetto stampa on demand”. Per ogni comunicato, gli addetti stampa della struttura offrono consigli per migliorarne l’efficacia e renderlo più incisivo e quindi procedono con l’attività di invio e follow up a un pubblico selezionato ad hoc tra oltre 30mila giornalisti, opinion leader e blogger.

“Questa iniziativa – aggiunge Schiesaro – non intende sostituire il ruolo dell’ufficio stampa tradizionale (sia esso on line che cartaceo), ma offrire un servizio alternativo”. Addetto stampa on demand permette infatti di rendere disponibile l’attività di ufficio stampa a piccole realtà che per motivi di budget non avrebbero potuto utilizzare questo strumento o a realtà che – in uno scenario di crisi e di crescente difficoltà – sarebbero state costrette a interrompere la comunicazione verso i media.

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