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Influenza, bambini più colpiti: mangiano meno cibi “scudo”

Bimbi allo sbaraglio di fronte all’attacco dei virus, specie se colpiscono la pancia. I piu’ piccoli sono infatti le vittime preferite dei microbi di stagione, ma sono anche i meno protetti a tavola. Rispetto agli adolescenti e agli adulti, consumano quantita’ inferiori – pari a circa la meta’ – di cibi protettivi come frutta e verdura, e introducono meno ingredienti ‘scudo’ come le vitamine. Lo dimostra uno studio che ha analizzato le abitudini alimentari di circa 6 mila italiani, valutando in particolare 3 fasce d’eta’ (1-4 anni, 5-14 e 15-64). “Forse non si puo’ affermare con certezza assoluta che i bambini si ammalano di piu’ perche’ introducono meno frutta, verdura e nutrienti protettivi rispetto agli adulti – commentano gli esperti dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano, che ha condotto la ricerca – ma certamente vanno sensibilizzate le mamme ad alimentare piu’ correttamente i bambini, avvicinandosi alle indicazioni di una dieta sana ed equilibrata”. Soprattutto in questo periodo di fine inverno, in cui non solo l’influenza non e’ ancora finita, ma a causa delle bizzarrie del meteo dilagano soprattutto i virus gastrointestinali. Circa il 70% degli intervistati, emerge dalla ricerca, consuma agrumi nel periodo invernale, ma nei bimbi ‘under 4′ la quantita’ giornaliera introdotta e’ significativamente piu’ bassa rispetto alle altre fasce d’eta’. Lo stesso vale per quasi tutta la frutta, consumata mediamente dall’80% del campione. Va ancora peggio con la verdura: il 40% dei bambini non la consuma, e comunque le quantita’ giornaliere introdotte sono molto basse. Per cavolfiore, cavoli, broccoli, verza e pomodori si passa da un consumo medio di circa 30-35 g al giorno dagli 1 ai 4 anni d’eta’, a 65-70 g/die da 15 a 64 anni, mentre per le carote si va da 19 a 27 grammi al giorno. L’andamento e’ simile anche per le vitamine: per l’acido ascorbico (vitamina C) si passa da 84 milligrammi al giorno nei bambini da 1 a 4 anni, a 140 mg tra i 15-64enni; per l’acido folico si va da 200 a 400 microgrammi al di’, e con l’eta’ raddoppia anche il consumo di molte sostanze con virtu’ antinfiammatorie come licopene, betacarotene, polifenoli e flavonoidi. Anche l’introito di zinco sale da 9 mg/die a 13-15. “In presenza di sintomi influenzali, specie se coinvolgono il tratto gastroenterico, e’ fondamentale seguire una dieta specifica”, sottolinea Michela Barichella responsabile della Struttura di dietetica e nutrizione clinica degli Istituti clinici di perfezionamento (Icp) di Milano, parte del comitato scientifico dell’Osservatorio che ha condotto lo studio. In generale, ricorda l’esperta, “un’alimentazione corretta ed equilibrata, ogni giorno e per tutto l’anno, migliora le difese immunitarie. Per questo motivo e’ fondamentale introdurre vitamine con frutta e verdura, utilizzare latte fermentato e yogurt per introdurre fermenti lattici vivi e soddisfare tutti gli apporti calorici con la giusta combinazione di macro e micronutrienti”. “I virus influenzali che colpiscono il tratto gastroenterico alterano la funzione della mucosa intestinale e probabilmente la flora batterica, provocando vari sintomi dalla diarrea al vomito, con la conseguente perdita di liquidi – spiega Davide Festi, direttore della Scuola di specializzazione in gastroenterologia dell’universita’ di Bologna, parte del comitato scientifico dell’Osservatorio – E’ quindi importante ripristinare in breve tempo l’equilibrio idro-elettrolitico con il reintegro di liquidi e sali evitando o limitando bevande come il caffe'”. Ecco le 5 regole d’oro degli esperti per combattere l’influenza con sintomi gastrointestinali: 1) Bere almeno 2 litri di liquidi al giorno (acqua, te’ leggero, camomilla, tisane o infusi d’orzo). Per dolcificare le bevande si possono utilizzare piccole quantita’ di miele oppure maltodestrine; 2) Preferire riso, in sostituzione della pasta, cotto nella propria acqua e condito con un cucchiaio di formaggio stagionato grattugiato; 3) Limitare o evitare l’uso di latticini freschi; 4) Limitare la verdura, la frutta e in particolare i succhi di frutta. Tra la frutta, e’ consigliato il consumo di limone spremuto, agrumi e mele; 5) Assumere quotidianamente una dose di fermenti lattici, o yogurt parzialmente scremato al naturale.

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