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Studio: con ceretta “brasiliana” all’inguine rischio di infezioni virali

Storicamente, i peli pubici venivano rimossi per motivi religiosi o culturali. Ma negli ultimi decenni radere integralmente o quasi le parti intime e’ diventata una moda, seguita anche da molti uomini. Gli esperti di una clinica dermatologica privata di Nizza (Francia) scrivono sulla rivista ‘Sexually Trasmitted Diseases’ che, oltre a quello di irritazioni locali, il rischio con una ceretta all’inguine del tipo ‘brasiliano’ e’ quello di contrarre il Molluscum contagiosum, virus alla base di infezioni cutanee. Questo microrganismo e’ relativamente comune nei bambini e nelle persone con sistema immunitario compromesso da malattie o terapie farmacologiche. Ma negli ultimi 10 anni il numero di casi a trasmissione sessuale e’ aumentato. Gli studiosi hanno voluto indagare per capire se l’aumento di queste infezioni fosse in qualche modo legato alla crescente popolarita’ della depilazione inguinale. Hanno dunque arruolato un gruppo di pazienti che hanno visitato la clinica privata tra il gennaio 2011 e marzo 2012. Dei 30 casi di Molluscum contagiosum rilevati in questo periodo, 6 erano donne. I segni di infezione (papule perlacee) si erano diffusi verso l’addome in 4 casi e alle cosce in uno. In 10 casi, sono stati rilevate altri disturbi della pelle come peli incarniti, verruche, follicolite (infezione batterica della pelle), cisti e cicatrici. Tra i 30 pazienti, la maggior parte (93%) aveva rimosso i propri peli pubici, optando soprattutto per la rasatura (70%), o per le pinzette (13%) o ancora la ceretta (10%). E secondo gli autori contrarre questo virus, che puo’ diffondersi in modo relativamente facile anche attraverso semplici graffi, puo’ essere maggiore se si ricorre alla depilazione pubica, come conseguenza dei micro-traumi provocati alla pelle. “Le ragioni per scegliere la rimozione dei peli nelle zone genitali – evidenziano gli esperti – rimangono poco chiare, ma potrebbero essere collegati con la pornografia, con la ricerca di un maggiore piacere sessuale o ancora il desiderio di prendere le distanze dalla nostra natura animale”.

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