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Bersani si turi il naso e tratti con il Pdl. Il paese non può aspettare

Un tempo si diceva: mi turo il naso e voto Dc. Ora Bersani dovrebbe fare lo stesso “sacrificio” politico, e trattare con il Pdl e con l’odiato Berlusconi. Napolitano lo ha detto in tutte le salse nel suo sofferto pistolotto introduttivo. Larghe intese, buon senso, senso di responsabilità., collaborazione tattica come quella che ha consentito al governo Monti di operare. Ma il segretario Pd e tutta la nomenklatura del partito è irremovibile e lo sottolinea con asprezza in ogni occasione pubbica. Niente a che fare con il Cavaliere e i suoi. Ma così la situazione è bloccata, non se ne esce. E il paese èalle corde, non può aspettare oltre senza rischiare il collasso.
L’incarico esplorativo è una sorta di atto dovuto, di tappa obbligata nella road map della crisi, ma non si vede come possa andare a buon fine. E poi? Governo di alto profilo, con un altro Piero Grasso e altri autorevoli personaggi istituzionali? Napolitano appariva stanco e di pessimo umore, nel suo lungo e puntiglioso preambolo ha praticamente spiegato a se stesso e ai giornalisti il quadro della situazione politica, la sua genesi e le sue prospettive. E’ sfiduciato, il presidente,e ha tutte le ragioni-. E il povero Bersani? E’ arrivato nel momento sbagliato a coronare il suo sogno, quello di ricevere dal capo dello Stato l’incarico. Fa tenerezza, non potersi godere il momento di gloria. Ci vorrebbe un miracolo, un colpo di genio, per sbloccare la situazione. Ma Bersani non ha mai avuto troppa fantasia.

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