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La contropiazza viola chiede la ineleggibilità del Cavaliere

Con la Costituzione in mano, davanti a palchi di ‘francescana’ essenzialita’, il ‘popolo viola’ – a Roma, Milano e Genova – ha risposto al richiamo della piazza lanciato da Micromega per chiedere il rispetto della legge 361 del 1957 che vieterebbe all’ex premier Silvio Berlusconi di sedere in Parlamento perche’ ha rapporti di affari con la pubblica amministrazione per le frequenze televisive. ”Adesso c’e’ un Parlamento con la Giunta delle elezioni – ha osservato Paolo Flores D’Arcais, tra i promotori dell’iniziativa che ha raccolto 230 mila firme – e con il M5S si possono cambiare le cose. Se il Pd scegliera’ la legge piuttosto che l’inciucio, Berlusconi uscira’ dal Parlamento. Se una legge e’ stata calpestata per 19 anni non e’ giusto continuare a calpestarla”. A chi gli ha fatto notare il successo della manifestazione ‘pro-Berlusconi’, Flores replica con un paragone choc: ”piazza piena? Anche Hitler riempiva le piazze”. L’appuntamento romano si e’ svolto a Piazza Santi Apostoli, dove c’erano diverse centinaia di persone, molti dai cinquant’anni in su, pochi i giovani e tra loro c’erano piccoli gruppi di ‘grillini’ arrivati da diverse citta’. I parlamentari Cinquestelle, infatti, hanno dichiarato che voterebbero a favore dell’ineleggibilità… del ‘Cav’ e sono pronti a farlo nella Giunta per le elezioni che sarà… convocata a breve. Quanto al Pd, ancora non c’e’ una posizione ufficiale del partito ma proprio oggi Pierluigi Bersani ha annunciato di essere pronto a presentare un disegno di legge di riforma dell’ineleggibilità…. Coordinati da Moni Ovadia , in tanti, applauditissimi, si sono alternati a leggere gli articoli della Costituzione: Furio Colombo, Giuseppe Giulietti, Antonia Sani, Andrea Rivera, Antonio Ingroia, lo stesso Flores, Andrea Purgatori, Pancho Pardi, Lidia Ravera, Gianfranco Mascia. Si Š visto anche Corradino Mineo, mentre l’ Idv – che pure aveva annunciato la sua partecipazione – non era presente in modo visibile con bandiere o striscioni Ingroia ha promesso a Berlusconi di “star sicuro che – anche se Rivoluzione Civile non ha avuto il quorum – ci batteremo ugualmente per la legge che prevede la sua ineleggibilita’. Noi la Costituzione dobbiamo tenerla in alto, per questo oggi tanti italiani sono qui e per questo sono al loro fianco. L’ho sempre fatto: da magistrato, nella mia esperienza politica e continuero’, qualunque scelta prenda nelle prossime settimane”. In Piazza Cairoli, a Milano, si sono ritrovati in 300 ‘autorganizzati’, con numerosi cartelli dedicati soprattutto al leader del Pdl: ‘Berlusconi sei impresentabile per la politica, non per il tribunale’, ‘Art.1 Berlusca fatti processare’, ‘Berlusconi legittimo impedimento? Si’, a governare’. A Genova, nonostante la pioggia, in 500 persone si sono ritrovate davanti alla Prefettura per chiedere l’estromissione del leader del pdl dal Parlamento. I giornalisti Ferruccio Sansa e Marco Preve e il sacerdote genovese Paolo Farinella hanno letto alcuni articoli della Costituzione.

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