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Berlusconi attende Bersani ma confida in una mossa del Colle

Bersani ascolti Napolitano e si sieda al tavolo anche con noi, altrimenti e’ destinato ad andare a sbattere e sara’ il Quirinale a fare cio’ che lui non vuole: un governo delle larghe intese. Silvio Berlusconi, da Arcore, detta la linea al partito di fronte all’atteggiamento del segretario del Pd. Dopo la manifestazione di ieri, Berlusconi era persuaso che il Pdl avesse diritto di rivendicare non solo una voce in capitolo sul futuro inquilino del Quirinale, ma anche sul programma di un eventuale governo. Ora, dentro il Pdl, prevale l’impressione che il segretario del Pd sia destinato ad ”andare a sbattere” contro l’impossibilita’ di trovare i numeri in Senato. ”I grillini non tadiranno e nemmeno la Lega”, spiegano a via dell’Umilta’. Dove si ricorda che il pallino presto tornera’ al Quirinale, il quale ha chiarito che il Paese ha bisogno di un governo richiamando tutti al senso di responsabilita’. Parole che, nella lettura di un berlusconiano doc, possono essere rivolte unicamente al Pd ”visto che noi lo andiamo dicendo da tempo”. Cio’ non significa disattendere la strategia del Cavaliere che e’ quello di giocare su piu’ tavoli: tenere il Pdl in fibrillazione e, contemporaneamente, portare avanti le trattative. Al centro di questo schema la casella del Colle piu’ alto della politica che nel disegno di Berlusconi dovra’ essere il garante dell’accordo tra le due forze per un governo di larghe intese. E il fatto che Giorgio Napolitano abbia confermato la sua indisponibilita’ a restare per un altro mandato, complica le cose ”Bersani non si illuda. Il Pd non ha numeri e condizioni per proseguire in una sciagurata opera di appropriazione delle istituzioni”, avverte non a caso il capogruppo Maurizio Gasparri, ricordando che ”Napolitano e’ stato chiaro: Numeri certi, che non ci sono, o nessun governo Bersani”. Ma di fronte ad un Bersani che tira dritto, cresce l’insofferenza: secondo Bersani, attacca Fabrizio Cicchitto, ”il Pdl dovrebbe dar via libera al suo governo, avendo da una parte il contentino della super-Bicamerale per le riforme e dall’altro lato l’ineleggibilita’ di Berlusconi: a tutto c’e’ un limite la sua e’ solo arroganza”. Anche Renato Brunetta invita il segretario del Pd ad ascoltare il richiamo del Colle, chiedendogli al contempo di fare presto perche’ il Paese non puo’ piu’ attendere: ”Metta da parte l’ascia da guerra e dia ascolto alle parole del capo dello Stato”, afferma il presidente dei deputati del Pdl. Solo in serata, quando Bersani al termine della seconda giornata di consultazioni con le parti sociali, ricorda di volersi rivolgere a tutto il Parlamento, i toni nel Pdl si distendono un poco: ”Speriamo che oltre a rivolgersi, sappia anche ascoltare per verificare programmi, obiettivi e soprattutto per fare un governo capace di rispondere ai problemi del Paese”, afferma Brunetta.

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