| categoria: editoriale, Senza categoria

Pierluigi a carte coperte, unica certezza il no a uomini Pdl. Ce la farà?

Manca poco, meno di 72 ore. Poi si capirà se si tratta di un bluff o se Pierluigi Bersani potrà mettere sul piatto le carte vincenti. Alla fine sta tornando a galla il vecchio modo di fare politica. Non sulle idee, sui programmi, sulle cosa da fare (piace tanto dirlo, ma farlo è un po’ più complicato), ma sulle alleanze, sulle strategie. E questa non può essere la strada giusta. Giovedi’ Bersani riferira’ al Quirinale dell’esito delle consultazioni. Ma alla vigilia degli incontri con i partiti politici,tiene ancora ben coperte le sue carte. Il premier incaricato, spiegano, proporra’ nomi nuovi, di provata competenza, per la sua squadra di governo. Un esecutivo di alto profilo che sia in grado di portare avanti ”un’azione coerente”. Con una certezza: niente ministri in quota Pdl. E se Silvio Berlusconi alza il tiro proponendo Angelino Alfano vicepremier di Bersani a suggellare ”l’abbraccio” tra Pd e Pdl, il segretario risponde con un sorriso e un invito a fare ”discorsi seri”. Chi e’ piu’ vicino al segretario del Pd sottolinea che e’ comprovata la sua capacita’ di non svelare le sue carte fino all’ultimo: cosi’ fece quando porto’ in Consiglio dei ministri la ‘lenzuolata’ di liberalizzazioni. Ma nel Transatlantico della Camera si fanno alcuni nomi. E la possibile composizione della squadra per palazzo Chigi si intreccia con le ipotesi per il Quirinale. Sembrano allora perdere terreno profili come quelli di Romano Prodi o Massimo D’Alema, rispetto ad altri che potrebbero essere piu’ graditi al centrodestra, come Giuliano Amato, Franco Marini o Sergio Mattarella. E Lamberto Dini? Chissà. Circolano anche nomi esterni alla politica come quelli dei giuristi Valerio Onida, Gustavo Zagrebelsky o Stefano Rodota’, il patron di Eataly Oscar Farinetti Questi ultimi vengono citati tra i papabili anche per un incarico nel governo. Un grande minestrone. Alla Camera c’e’ anche Don Luigi Ciotti, che vede Bersani. ”Ecco un ministro”, sussurra un senatore del Pd quando lo vede. Ma lui nega, con una battuta: ”E’ da 42 anni che sono ministro della Chiesa”. Anche Roberto Saviano, che il premier incaricato ha visto sabato, agli inviti del Pd a un impegno diretto ha sempre detto no. Mentre c’e’ chi ipotizza una ‘chiamata’ per la giornalista Milena Gabanelli. Un esecutivo snello, immagina Bersani, con pochi politici (si parla sempre di Enrico Letta e Vasco Errani) e personalita’ di chiara esperienza. Profili economici hanno il direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni, il gia’ ministro Fabrizio Barca, ma anche Carlo Dell’Aringa, esperto di diritto del lavoro, e Giampaolo Galli, ex direttore generale di Confindustria ora deputato Pd. E ancora, per il loro profilo si parla di Maria Chiara Carrozza, Ilaria Borletti Buitoni, Salvatore Settis e Carlo Petrini. Nomi, nomi, effetti speciali. Ma qualcuno vuol suggerire una via per uscire dalla crisi?

Ti potrebbero interessare anche:

Pasticcio a San Pietroburgo, solo 11 paesi condannano la Siria. E adesso?
EDITORIA/ Da Rds a Ies Tv, licenziamenti a pioggia nell'emittenza privata
Chi sale e chi scende, le scale della politica
La palla torna nel campo dell'Europa, Il problema è politico
PARIGI/ Caccia in tutta Europa all'ottavo uomo
Anche l'Italia si prepara alla campagna aerea in Libia



wordpress stat