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La sorella del Papa: “La fidanzatina? Mai esistita”

La storia della fidanzatina del giovane Jorge Mario Bergoglio, futuro Papa Francesco, non e’ mai esistita. Mentre e’ vero che fa un risotto “divino”, e anche i calameretti li cucina bene, da cuoco sopraffino. Parola di Maria Elena, sorella piu’ giovane del Pontefice, in un’ampia intervista che appare sul numero di “Chi” in edicola da domani. “La fidanzatina? La verita’ e’ che non e’ mai esistita. Ma se questa signora lo dice, e se e’ felice cosi’, perche’ non lasciare che racconti questa storia?”. “A quei tempi – continua – le ragazzine pensavano alle bambole e i ragazzini al pallone. Anche mio fratello giocava con gli amici in un campetto del nostro quartiere, a Flores. Certo, non come Messi o Maradona, ma il calcio era una sua grande passione. Comunque, nel suo cuore c’e’ sempre stato solo Gesu’, nessuna fidanzatina”, dice la sorella del Papa. “Jorge da bambino era come lo vedete adesso. Attento, sempre cosi’ carino e dolce con tutti noi, ma specialmente con nostra mamma e nostro padre. Jorge amava stare in famiglia, alla quale e’ rimasto sempre legato. Anche quando si trovava in seminario non mancava mai di fare una telefonata. E poi sempre allegro, pronto a scherzare. Da piccoli mi prendeva in giro tutto il tempo, quando giocavamo. Uno spasso, poi, quando faceva gli scherzi. Ricordo che aveva un pappagallo in seminario, non escludo che alla bestiola abbia insegnato qualche parolaccia, invece di insegnarle a pregare”. Poi la sorpresa dell’elezione al soglio pontificio. “Il giorno prima che partisse per Roma avevamo parlato un po’ al telefono, come sempre. Era tranquillo, mi disse che poi avremmo continuato la nostra conversazione al suo ritorno. Ero convinta che sarebbe stato cosi’, e anche lui. Invece…”, spiega la sorella del Papa. “Nessuno se l’aspettava, nemmeno lui. E poi l’altra volta, nel 2005, non disse una sola parola, lo abbiamo saputo solo ora che gli erano mancati pochi voti. E’ sempre stato molto riservato, sempre cosi’ lontano dal clamore. Doveva occuparsi d’altro, lui, dei suoi poveri, della sua amata Buenos Aires. Era felice qui”. Ma Bergoglio come aveva commentato le dimissioni di Benedetto XVI? “Si limito’ a dirci – racconta Maria Elena nell’intervista – che Benedetto XVI era stato un Pontefice onesto e che e’ molto difficile dire addio al potere”. E ora il fratello e’ atteso a “una grande sfida. E tanto lavoro. Ma credo che Jorge sapra’ come far rimettere in moto, e poi in marcia finalmente, la Chiesa. Pero’ dobbiamo aiutarlo, perche’ senza la nostra preghiera non potra’ mai riuscirci. E per aiutare il Papa a far conoscere Cristo al mondo, dobbiamo prima cambiare dentro di noi”. Infine una passione poco conosciuta del Papa: “Lui e’ un cuoco sopraffino. Il suo risotto e’ una cosa divina, una meraviglia. Ma tra le sue prelibate ricette ci sono anche i calamaretti ripieni, squisiti”.

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