| categoria: sanità Lazio, Senza categoria

Chi comanda nella sanità del Lazio? Zingaretti studia i caso Idi, la Asl intanto lo chiude. Ed è il caos

E’ un giallo, un caso clamoroso. Sempre l’Idi, l’ospedale di eccellenza per le cure dermatologiche, al centro della crisi. Cala la mannaia, e non si capisce chi la manovri e per conto di chi: la Regione interviene solo in extremis e sotto la pressione fisica dei sindacati che praticamente occupano il palazzo.”Con un atto firmato dal segretario generale della Regione Lazio si e’ scongiurata la chiusura temporanea dell’ospedale S.Carlo di Nancy. Domani aprira’. Tutti i sindacati hanno lasciato il tavolo in Regione”, si legge in una nota. Ma la situazione non è chiara, e lo stop di Zingaretti alle procedure-killer rimanda soltanto il problema. Domani il direttore generale della RMC, Sapia, convocata d’urgenza da Zingaretti, dovrà dare spiegazioni. Proprio nel giorno in cui la Regione Lazio ha dato il via al tavolo tecnico sulla delicata situazione dell’Idi, una nuova tegola colpisce il centro d’eccellenza per le cure dermatologiche e i suoi lavoratori che ormai da piu’ di un anno si battono contro i paventati licenziamenti e lo stato di crisi in cui versa il gruppo da cui dipende, oltre alla struttura centro di eccellenza per le cure dermatologiche, anche l’ospedale San Carlo di Nancy. L’Asl Roma E ha infatti disposto entro 24 ore ”la sospensione di autorizzazione all’esercizio dell’Ospedale classificato San Carlo di Nancy”. Una decisione definita ”inevitabile alla luce delle carenze igienico-sanitarie e del mancato rispetto delle norme di sicurezza”, ma contro la quale i vertici dell’Idi hanno gia’ presentato ricorso urgente al Tar (che lo discutera’ domani). Immediato l’intervento del presidente Zingaretti, il quale ha precisato che il provvedimento ”va ben oltre le prescrizioni” regionali. Il governatore ha dunque auspicato che la Asl accolga le disposizioni ”che non prevedevano assolutamente la chiusura dell’istituto ma esclusivamente la sospensione temporanea e guidata di alcune attivita’ fino alla messa a norma dell’intera struttura”. Sta di fatto, pero’, che entro domani alle 12 il San Carlo di Nancy, secondo quanto disposto dalla Asl, dovra’ sospendere tutte le attivita’, dalle accettazioni ai ricoveri, fino alla chirurgia e alle visite ambulatoriali. I pazienti dovranno poi essere dimessi o trasferiti in altre strutture. Una decisione che ha lasciato sconcertato anche lo stesso sindaco Gianni Alemanno. ”Non e’ accettabile che un presidio sanitario storico per la citta’ di Roma, come l’ospedale San Carlo di Nancy venga messo nelle condizioni di non continuare ad operare”, ha detto il primo cittadino che ha invitato la Regione Lazio ad intervenire ”in fretta”. ”Servono soluzioni subito e risposte concrete”, ha concluso chiedendo ”a nome di Roma Capitale la revoca immediata del provvedimento di sospensione”. Insorgono anche i sindacati di categoria con il segretario regionale della Cisl, Tommaso Ausili, che si dice ”disorientato e preoccupato”. Il segretario della Uil-Fpl di Roma definisce ”assolutamente ingiustificato questo atto unilaterale della Sabia, specie se dalla Regione Lazio e’ arrivato negli ultimi giorni un chiaro segnale di intervenire sul caso Idi”.

Ti potrebbero interessare anche:

Unindustria prova a spiegare a Zingaretti cosa serve per salvare la sanità laziale
Monti: patto Pd-Pdl per rafforzare Letta o lasciamo
Scoperti 48 nuovi geni per sclerosi multipla, italiani nel team
Il Cav sconsolato, mi faranno marcire in galera
Annuncio shock: il Forlanini? Sanità addio, lo useremo per altro o lo venderemo
MAFIA CAPITALE/ Le richieste dell'accusa: cinque secoli di carcere



wordpress stat