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Francia, conti alla deriva e Hollande in tv non convince

Un altro duro colpo per il presidente francese, Francois Hollande. All’indomani del suo intervento in prima serata su France 2 – che doveva essere determinante per riconquistare popolarita’ – l’Insee, l’istituto nazionale di statistica, ha pubblicato nuove inquietanti cifre sulle finanze pubbliche. Nel 2012, annuncia l’Insee, il rapporto deficit-Pil si e’ attestato al 4,8%, oltre le stime del governo che lo indicavano al 4,5%. Mentre il debito raggiunge ormai il 90,2% del Pil, contro l’89,9% previsto. Dati che cozzano con gli ”impegni economici e sociali” assunti proprio ieri sera da Hollande, scrive in prima pagina il quotidiano Le Monde, aggiungendo: ”L’annuncio di questa deriva imprevista dei conti pubblici non poteva capitare peggio per il governo, che attualmente sta negoziando con la Commissione europea il livello del deficit 2014 e i contenuti del programma di stabilita”’. Intanto, secondo un sondaggio realizzato da BVA per I-Tele, circa due terzi degli otto milioni di francesi che ieri si sono sintonizzati su France 2 (il 66%), ha trovato il presidente ”non convincente”. Secondo lo studio Insee, la Francia registra – per il 2012 – anche altri dati negativi, con la spesa che avanza del 2,9% in piu’ rispetto al Pil, dopo che nel 2011 era stata del 2,1%. Piu’ nel dettaglio, il debito pubblico e’ aumentato di 116,9 miliardi di euro, a 1.833,8 miliardi, salendo di 4,4% punti. Mentre a febbraio sono crollati ulteriormente i consumi: la spesa delle famiglie e’ diminuita del 2,9% rispetto allo stesso mese del 2012 e dello 0,2% rispetto a gennaio. A pesare e’ soprattutto l’alto tasso di disoccupazione, con un numero di disoccupati oltre i 3 milioni. Ieri, il presidente ha riconosciuto di non essere stato in grado di ”anticipare” che la crisi sarebbe durata ”piu’ tempo del previsto”. Ma si e’ comunque voluto mostrare rassicurante, dicendo di avere ”tutti gli stumenti necessari” per invertire la tendenza. Intanto, il leader del centrodestra, Jean-Francois Cope’, e’ partito alla carica dicendo che ”ci sono tutte le condizioni per una profonda frattura tra Hollande e i francesi”. Toni duri anche nell’estrema sinistra. Il leader del Parti de Gauche, Jean Luc Melenchon, ritiene che il presidente sia ormai ”disincarnato e disumanizzato”. Senza sorprese, la portavoce del governo, Najat Vallaud-Belkacem, ha invece reso omaggio all”’autorita’ tranquilla” di Hollande. Per Frederic Dabi, dell’Istituto Ifop, ”non e’ certo con un’intervista televisiva che si puo’ invertire la tendenza” dei sondaggi, che ormai da dieci mesi non fanno dormire sonni tranquilli al presidente, la cui popolarita’ continua a scendere”.

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