| categoria: sanità

PUGLIA/ Il nuovo assessore: blitz a sorpresa per snidare gli imboscati

Elena Gentile

”Useremo rigore nell’individuazione delle sacche di imboscamento. Saremo forti e autorevoli contro chi ha trovato utili approdi nel sistema, sottraendo capacita’ e lavoro nei reparti”. Lo ha detto il nuovo assessore alle Politiche della salute della Regione Puglia, Elena Gentile, a proposito dei blitz a sorpresa avviati da qualche giorno negli ospedali della regione. ”Non c’e’ alcuna voglia di vessazione o mortificazione degli operatori – ha precisato – vogliamo restituire loro dignita’. Le visite hanno suscitato molto scalpore – ha continuato Gentile – ma non sono una novita’: nel 2005 cominciai cosi’ il mio lavoro di assessore al Welfare con visite notturne nelle case di riposo e nei pochissimi centri diurni allora esistenti. Per me, per noi e’ importante raccogliere il sentimento diffuso nel sistema. Ora abbiamo macro indicatori eccellenti – ha detto Gentile – perche’ la Puglia ha centrato gli obiettivi. Ma ci interessano anche gli obiettivi di dettaglio, che analizzeremo parlando con gli operatori”. Questi ultimi ”sono una pattuglia straordinaria che ha affrontato i turni massacranti e che ha dovuto sopportare macchinari usurati o non collaudati che ora sbloccheremo e rinnoveremo come abbiamo gia’ iniziato a fare”. Gentile ha riferito ”della rabbia riscontrata presso alcuni operatori nel corso di uno dei blitz per una apparecchiatura montata da 8 mesi ma ferma” e ha lamentato anche le ”troppe baronie negli ospedali universitari. Le carte e le relazioni non bastano piu’, dobbiamo scandagliare luoghi di ombra e penombra”, ha sottolineato. ( ”Mi dispiace che a fronte di quasi unanimi apprezzamenti per i blitz – ha aggiunto Gentile – ci siano mugugni da parte di consiglieri regionali che sono anche medici”. L’assessore ha poi indicato alcuni degli argomenti che saranno affrontati con il Governo: la questione delle indennita’ per i pazienti danneggiati dalle trasfusioni, la riapertura della questione meridionale per il riparto dei fondi tra sud e nord e in piu’, ”un richiamo alle delegazioni parlamentari che finora poco hanno detto contro i guasti voluti in sanita’ dai governi scorsi e in carica”.

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