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Morto Scapagnini, ex sindaco di Catania e medico di Berlusconi

E’morto, a Roma, a 71 anni, Umberto Scapagnini, ex deputato europeo di Forza Italia, sindaco di Catania per due mandati, dal 2000, e parlamentare nazionale del Pdl dal 2008. Era nato a Napoli, dove la sua salma sara’ tumulata, e della sua terra aveva mantenuto l’anima furba e galante, coniugandola con l’ironia dissacrante catanese. Era famoso per la sua attivita’ di farmacologo, che svolgeva all’universita’ etnea. Fu un ricercatore famoso, con collaborazioni con l’ateneo di Gand (Belgio), la YC Medical Center di San Francisco, il Mit di Boston e la Nasa. Ma per i catanesi, per le sue bonarie battute e il suo charme, era anche ‘Sciampagnini’. I suoi studi gli fecero conoscere Silvio Berlusconi, del quale fu anche medico. Per il Cavaliere confessava la sua ”sconfinata ammirazione” perche’, ribadi’ piu’ volte, ”ha un sistema di tipo neuro immunitario veramente straordinario per cui niente mina la sua salute”, arrivando a ipotizzarne ”tecnicamente l’immortalita”. ”E’ un uomo fisicamente e intellettualmente superiore – spiego’ – puo’ avere sei rapporti alla settimana”. Berlusconi – rivelo’ l’allora sindaco – gli invio’ un telegramma col quale sosteneva avrebbe dovuto cambiare il suo cognome in ‘Scopagnini’ per la terapia antistress e rinvigorente che gli aveva prescritto. Era accanto all’ex premier, nel 2006, sostenendolo, quando il Cavaliere fu colto da un lieve malore su un palco a Montecatini Terme. A Catania diede sfogo alla sua passione politica diventando consigliere comunale con il Psi nel 1985 e vicesindaco e assessore all’Urbanistica tra il 1986 ed il 1987. Aderi’ poi a Forza Italia e nel 1994 fu eletto deputato europeo, ricoprendo, fino al 1999, il ruolo di presidente della commissione per la Ricerca. Nel 2000, da poco riconfermato a Strasburgo, si candido’ e fu eletto sindaco di Catania. Si ripresento’, ricevendo un secondo mandato, nel 2005. Incarico che lascio’ nel 2008 per candidarsi al Parlamento con il Pdl. Lo stesso anno sopravvisse a un grave incidente stradale a Roma. Nel 2009 fu ricoverato a Roma per un grave scompenso metabolico. Nel marzo del 2011 rivelo’ di avere lottato contro un tumore e confesso’ di avere ‘visto la luce oltre il tunnel’, cambiando le sue posizioni di agnostico sulle cure compassionevoli e il testamento biologico. Pubblico’ anche un libro, ‘Il Cielo puo’ attendere’, sugli anni segnati dalla malattia. Durante la sua attivita’ di sindaco di Catania e’ finito in diverse inchieste e sotto processo. E’ stato condannato, in via definitiva, a due anni e sei mesi di reclusione per i contributi non dovuti ai dipendenti comunali per l’emergenza cenere lavica a pochi giorni dal voto amministrativo del 2005. E’ in corso il procedimento d’appello per il buco di bilancio da centinaia di milioni di euro al Comune. In primo grado e’ stato condannato a due anni e nove mesi di reclusione. E’ stato assolto, dal Tribunale, per le autorizzazioni di parcheggi in project financing, e in appello il Pg ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado. Ha vissuto gli ultimi anni a Roma, da parlamentare del Pdl, ribadendo la sua nostalgia per Catania, dove riecheggia ancora il suo tipico saluto:”ciao caro…”

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