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Dall’inizio della crisi fallite 15mila aziende per ritardi nei pagamenti della Pa

Dall’inizio della crisi sono fallite 15mila imprese a causa dei ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione. A seguito di queste chiusure, il numero dei posti di lavoro persi si aggirerebbe attorno alle 60.000 unità. A stimarlo è la Cgia di Mestre. “Si tratta di dati molto preoccupanti, che mettono in luce gli effetti negativi sul tessuto produttivo ed occupazionale italiano dei ritardati o mancati pagamenti (siano essi imputabili a committenti privati o a quelli pubblici)”, avverte la Cgia”. Visto che il 95% delle imprese in Italia ha meno di 10 addetti, “l`eventuale – ricorda la Cgia – sblocco di una parte importante dei 91 miliardi di euro di arretrati che la Pubblica amministrazione conta nei confronti delle imprese, gioverebbe a tutto il sistema economico ed in particolar modo alle piccole realtà imprenditoriali”.

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