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SPAGNA/ Infanta indagata, dopo le mail arriva la foto di Cristina

Dopo le e-mail, arrivano le foto per provare il ruolo attivo dell’Infanta Cristina, secondogenita del re di Spagna, nell’attivita’ della Fondazione Noos, al centro di un’inchiesta per appropriazione indebita nella quale sono coinvolti da tempo il marito, Inaki Urdangarin, e l’ex socio di questi nella Noos, Diego Torres. All’indomani della decisione del pubblico ministero Pedro Horrach di impugnare l’incriminazione dell’Infanta – ottenendo, per adesso, il rinvio dell’interrogatorio fissato per il 27 aprile – Torres ha presentato un settimo plico al giudice di Palma di Maiorca Jose’ Casto, titolare dell’inchiesta e che ha incriminato anche Cistina. Stavolta non si tratta di e-mail, ma di foto. Una ritrae l’Infanta e il marito alla firma di un accordo della Noos con la societa’ Telefonica: un contratto di 178 mila euro per una campagna di comunicazione. Un’altra vede la coppia alla presentazione di un progetto della fondazione. Sullo stesso fatto, Torres allega anche la copia di una pagina web del sito della Casa reale in cui vi e’ un articolo corredato da un’immagine della coppia di duchi. Non solo: altre foto mostrano l’ex presidente valenziano Juan Bautista Soler mentre partecipa a un evento di ”Valencia Summit” per il quale la Noos ottenne oltre 3 milioni e mezzo di euro. Il documento sbugiarderebbe Soler il quale, interrogato nei mesi scorsi da Castro, aveva sostenuto la sua estraneita’ all’evento e aveva confermato la versione di Urdangarin secondo la quale il duca e Cristina svolgevano solo un ruolo rappresentativo per la Fondazione (erano, invece, rispettivamente presidente e segretaria del Consiglio direttivo). Una mossa, quella fatta ora da Torres, che tende a contrastare il ricorso di Horrach secondo il quale Castro non avrebbe dovuto incriminare l’Infanta perche’ estranea all’attivita’ del marito. E nelle venti pagine del ricorso si chiede quali elementi siano emersi nell’ultimo anno per far cambiare idea a Castro. La risposta potrebbero essere le e-mail presentate due settimane fa da Torres e le foto di adesso. Intanto, non si placa il clamore generato dall’incriminazione di Cristina. Il segretario organizzativo del Partito socialista, Oscarr Lopez, ha detto che ”la Spagna e’ un grande Paese nel quale si attua lo stato di diritto, per questo bisogna rispettare la giustizia”. Un intervento riferito anche ad alcune voci che vorrebbero un atteggiamento del Governo ”benigno” nei confronti della Casa reale. Voci smentite, pero’, dalla vicepresidente dell’Esecutivo, Soraya Saenz de Santamaria, la quale ha detto chiaramente che ”il Governo non paghera’ le spese legali dell’Infanta Cristina”.

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