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Udc allo sbando nella capitale. Forse non presenta neanche la lista

Luciano Ciocchetti

Alla vigilia delle elezioni comunali e dopo i risultati deludenti delle politiche (appena un deputato eletto nel Lazio) e delle regionali (due consiglieri eletti con la Lista Civica Bongiorno), l’Udc di Roma e’ scosso da polemiche e diaspore. Luciano Cicchetti, ex vice presidente della Regione con Renata Polverini, e’ scatenato su twitter: ”Serve cambiare completamente la linea del partito”. Altrettanto dure le critiche del capogruppo dell’Udc in Campidoglio Alessandro Onorato, convinto che ”a Roma l’Udc non presentera’ nessuna lista per le elezioni comunali”. Ciocchetti, tra i ‘big’ del partito nella Capitale, primo dei non eletti alla Camera, non sarebbe il solo ad alimentare un’eventuale diaspora. Voci darebbero Ciocchetti in uscita verso il Pdl, lui invece parla di una linea politica di ”cambiamento radicale”. In Comune, Alessandro Onorato e’ tra i due consiglieri di Roma Capitale rimasti nell’Udc, dopo l’uscita di Pasquale De Luca e Rocco Belfronte (passati al gruppo misto, portandosi dietro cinque consiglieri municipali). La sua intenzione e’ ricandidarsi alle prossime elezioni comunali come consigliere, molto probabilmente con una lista civica e, forse, a sostegno di Alfio Marchini. Secondo Onorato, capogruppo del partito in Campidoglio, ”l’Udc e’ stata rottamata dagli elettori ma i vertici del partito, cioe’ Cesa, Buttiglione e De Poli, fanno finta di niente e annunciano la riscossa per le prossime amministrative. Mentono sapendo di mentire”. Il disagio di Ciocchetti al partito viene esplicitato ieri con un duro comunicato stampa: ”Il nostro progetto e’ stato sconfitto, la nostra classe dirigente e’ stata sconfitta pero’ continuiamo come se nulla fosse accaduto. Lo zig zag periferico che abbiamo fatto in questi cinque anni, non si puo’ piu’ fare. Almeno io non voglio piu’ farlo. O ci saranno risposte chiare in questi giorni oppure sara’ necessario non stare piu’ fermi, ma assumere una forte iniziativa nazionale, profondamente nuova”. Oggi la polemica si sposta su twitter dove Ciocchetti definisce il senatore Antonio De Poli, dirigente organizzativo dell’Udc che ieri gli aveva risposto via comunicato, ”il nuovo censore, chiuso nel fortino dei tuoi 4 incarichi”.

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