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RIFIUTI/ Clini: “Dall’11 stop a Malagrotta”

“Stiamo lavorando affinché dall’11 aprile non vengano più conferiti rifiuti a Malagrotta”, spiega il ministro dell’Ambiente Clini .”La situazione rifiuti a Roma non è un buon biglietto da visita internazionale per il nostro Paese”, aggiunge il ministro. “Miglioriamola, recuperiamo i rifiuti. Proprio una struttura grande e complessa come il Policlinico Gemelli può diventare un esempio per la città attivando una filiera efficiente di smaltimento”. Poi il ministro chiosa, “continua a girare l’idea che a Roma non si riesca a fare. Perché? Per via di particolari caratteristiche genetiche dei romani? Lo domando agli esperti, ma francamente non credo”.
Il ministro parla anche delle proteste in atto: “Non mi occupo dell’organizzazione del conferimento dei rifiuti per il trattamento a Colfelice. A Colfelice si sta applicando la legge. Mi dispiace molto ci siano proteste che, ripeto, sono infondate, alimentate da informazioni false che fanno supporre che Colfelice diventi la sede dove rimangono i rifiuti di Roma. Questo è totalmente falso”. Secondo il titolare dell’Ambiente “a Colfelice viene fatto quello che l’impianto deve fare: produrre combustibile derivato dai rifiuti sulla base della legge, dell’autorizzazione ricevuta e sulla base della capacità – ha aggiunto Clini – E’ uno scandalo che ancora non venga messo in evidenza che quell’impianto è utilizzato al 50%, pagato con soldi pubblici, con personale che viene sottoutilizzato. E’ una cosa inaccettabile e non si capisce come sia ancora possibile che qualcuno possa raccontare che nell’impianto vengano depositati i rifiuti di Roma perché non è vero: si tratta di un impianto industriale per produrre combustibile, lo produce, esce dall’impianto e ritorna a Roma”.
Il vicepresidente del Parlamento Ue Roberta Angelilli ha annunciato invece che l’impianto Ama di via Salaria a Roma sarà sotto la lente di ingrandimento di Bruxelles. Una notizia giunta, spiega, in risposta alla sua interrogazione. “Il commissario all’Ambiente Potocnik si è impegnato ad approfondire e a chiedere ulteriori informazioni alle Autorità italiane per verificare la corretta applicazione delle direttive europee sia in termini di impatto ambientale dell’impianto Ama di via Salaria sia in termini di diritto alla salute rispetto ai miasmi” che emana.
Il Veneto intanto reagisceall’ipotesi di rifiuti in arrivo da Roma. ”Il mio no a qualsiasi ipotesi di arrivo a Padova dei rifiuti di Roma è netto. In ogni caso, se si dovesse rendere necessario, proporro’ una supertassa per questo tipo di conferimenti” ha detto l’assessore regionale all’ambiente del Veneto, Maurizio Conte. ”L’autosufficienza nella gestione non dev’essere una chimera a cui ispirarsi soltanto – aggiunge Conte – ma un obiettivo primario in funzione del quale le amministrazioni regionali debbono realizzare risultati concreti e una corretta cultura dell’intero ciclo di trattamento. La richiesta di conferimento che pare sia stata inoltrata all’impianto di incenerimento padovano da Roma riapre invece la discussione”. ”Ma il Veneto – sottolinea – non può più pagare per le mancanze di altri. In aggiunta, con la nuova tassa, la Tares, i veneti pagheranno di più per un servizio che nella nostra regione è già coperto in modo virtuoso e per di più si vorrebbe far trattare i rifiuti di altri nel nostro territorio. Oltre al danno anche la beffa”.

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