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Onore al merito, Della Valle stacca un assegno da 1,455 milioni per i suoi dipendenti

Onore al merito, gli imprenditori italiani di livello e di spessore prendano esempio. In un momento di grande crisi, di disperazione Diego Della Valle è dalla parte dei suoi uomini, stacca un assegno da 1,455 milioni di euro per i propri 3.600 dipendenti. E la Tod’s si conferma così come uno dei gruppi italiani più attenti alla soddisfazione dei propri lavoratori, anche attraverso l’istituto del welfare aziendale.Il patron dell’azienda di scarpe di Cassette d’Ete, in provincia di Fermo, riferisce Affari Italiani, ha deciso di destinare l’1% dell’utile netto del 2012 (145,5 milioni di euro in crescita del 7,8% rispetto al profitto conseguito nel precedente esercizio fiscale) ai propri dipendenti, rimpinguando la loro busta paga messa a dura prova, come ha certificato lunedì l’Istat, dalla pressione fiscale a livelli record (oltre il 52%) e dalla progressiva erosione del potere d’acquisto. Una situazione che ha spinto Mr Tod’s a decretare l’aumento una tantum, bypassando il sindacato. Che mastica amaro.
Sono trascorsi soltanto otto mesi da quando, a fine luglio 2012, Della Valle aveva deciso di fare ancora un passo in avanti nel segno della responsabilità sociale, destinando per il quinto anno consecutivo un contributo di 1.400 euro ai propri lavoratori, bonus a cui Mr Tod’s aveva anche affiancato un’assicurazione sanitaria da estendere all’intera famiglia del dipendente e un contributo per l’acquisto dei testi scolastici dei loro figli. Scelta che pochi mesi dopo un altro alfiere dell’abbigliamento d’eccellenza del made in Italy, Brunello Cuccinelli, aveva replicato con i propri collaboratori a Solomeo (Perugia).

Insomma, un anno d’oro per tutti gli stakeholders della Tod’s: anche gli azionisti dell’azienda si sono visti quest’anno staccare una cedolona di ben 2,7 euro per azione, in crescita dell’8% rispetto al dividendo erogato da Della Valle nel 2011.

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