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Operazione verità sulle spese legali della Asl RomaC

Dalla Fials Confsal riceviamo e volentieri pubblichiamo:

«E’ doveroso per il direttore generale dell’Asl Roma C, Antonio Paone, fare chiarezza sui motivi che hanno portato l’azienda sanitaria a sborsare oltre 1.138.000 euro circa per il pagamento di parcelle legali esterni dal 18.01.2012 al 27.08.2012. In pratica siamo a 4.700 euro circa al giorno per 240 giorni a stima spese legali a saldo per 41 contenziosi. Dinanzi a queste cifre forse è il caso di ricordare che da febbraio 2007 la nostra Regione è commissariata e lo sarà fino a quando non verrà raggiunto l’obiettivo del pareggio di bilancio sul deficit sanitario. E’ quindi necessario che azienda per azienda si vadano ad analizzare i dispendi finanziari che troppo spesso risultano essere la causa principale dei tagli ai servizi assistenziali. Senza contare che l’Asl Roma C possiede un ufficio legale costituito da 3 avvocati, 5 impiegati amministrativi con 1 coadiutore esperto oltre a 3 collaboratori esterni ingaggiati attraverso una cooperativa di servizi. Si parla da mesi di voler avviare a chiusura il nosocomio del Cto Alesini, eccellenza ortotraumatologica del Lazio che accoglie tanti pazienti extraregione e di volerlo trasformare in un ambulatorio di prossimità perché la gestione sarebbe troppo dispendiosa. A nostro parere la perdita di denaro pubblico risiede su altri capitoli di spesa e non certo quelli che riguardano l’assistenza sanitaria. Oltre al fatto che trasformare un polo ospedaliero in un ambulatorio territoriale ha dei costi di gestione e ristrutturazione notevoli oltre al fatto che si denaturalizzerebbe la specialistica dell’ospedale. A questo proposito chiediamo al presidente del Lazio Nicola Zingaretti in qualità di commissario ad acta per il rientro dal deficit – conclude la nota – di avviare una propria indagine sulle spese non sanitarie dell’Asl Roma C promosse dal direttore Paone».

Fials Confsal – Ufficio relazioni sindacali

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