| categoria: sanità

In costante aumento le liste d’attesa per il trapianto di reni

Le liste d’attesa di pazienti che aspettano un trapianto di rene sono in costante aumento sia in Italia che in Piemonte. Per questo nei prossimi mesi partira’ una campagna di promozione nazionale e regionale per il trapianto di rene da vivente. E’ quanto emerso oggi durante un convegno sul trapianto di rene da vivente promosso a Torino dalla Citta’ della Salute e della Scienza, a cui oggi ha partecipato anche Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti. Secondo i dati per anni il Piemonte ha migliorato il numero dei trapianti da cadavere eseguiti in regione, come dimostrano i dati del 2012 dei centri dell’ospedale Molinette di Torino (112 trapianti) e del Maggiore di Novara (53 trapianti), che si trovano rispettivamente in prima ed ottava posizione in Italia. Anche la qualita’ dei risultati e’ molto elevata: oltre l’80% dei trapianti sono ancora funzionanti a 5 anni dall’intervento. Eppure tutto questo non basta. I trapianti di rene donati da cadavere non sono sufficienti e le liste d’attesa non diminuiscono. Ora saranno necessari ulteriori passi avanti per erodere le liste d’attesa: garantire ai pazienti un accesso precoce alla lista d’attesa stessa, avviare il trapianto prima dell’inizio della dialisi e, soprattutto, incentivare la donazione da vivente. Come ha insegnato la Spagna, dove i livelli di donazione di organi da cadavere sono i maggiori al mondo, non si riesce a ridurre la lista d’attesa se non con il trapianto da vivente. Un’organizzazione rodata come quella spagnola e’ riuscita a portare negli ultimi 5 anni la donazione da vivente di tutto il Paese dal 5% al 16% nel 2012. In Italia – dove la quota dei trapianti da vivente rappresenta il 12% del totale dei trapianti – un esempio di programma di trapianto di rene da vivente che ha ottenuto buoni risultati in pochi anni e’ quello della Regione Veneto, portato tra le buone pratiche: nel 2012 i 47 trapianti da vivente hanno costituito oltre il 20% del totale. Mentre nella Regione Piemonte i trapianti di rene da vivente negli ultimi tre anni sono stazionari e si attestano intorno al 6%. Proprio per questo e’ forte l’impegno del Centro Regionale Trapianti (Crt) della Regione Piemonte, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, a sostenere le strutture di Nefrologia e Dialisi della Regione ed i Centri Trapianto di Torino e Novara perche’ l’opportunita’ trapianto da vivente venga presentata ai pazienti sin dalle fasi avanzate delle malattia renale cronica. Per migliorare la conoscenza di questa opportunita’ terapeutica, partira’ una campagna di promozione: il Crt sta collaborando alla realizzazione di un video documentario sulla donazione di rene da vivente, che sara’ realizzato nei prossimi mesi con il contributo del Centro Nazionale Trapianti e dell’Aned (Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto). I finanziamenti necessari si cercheranno con sistemi di fund raising ancora poco diffusi nel sistema sanitario italiano e, per la prima volta in Italia in campo sanitario, tramite il Crowdfunding in rete.

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