| categoria: Roma e Lazio

Tangenti per appalti, 6 indagati. Nuovi guai per “Roma Capitale”. E per Alemanno

Non finisce più, da uno scandalo all’altro, da una inchiesta all’altra. Il Campidoglio vive ormai da mesi nella bufera, manca solo il tinntinnar di manette nel’Aula Giulio Cesare.- Ancora tangenti per appaltti, operazione della Guardia di Finanza nella sede della fondazione di investimento di cui Alemanno è presidente onorario. La società di consulenza Accenture avrebbe pagato 80mila euro per aggiudicarsi una gara di appalto per i sistemi informativi. Perquisizioni anche in alcuni uffici del Campidoglio. L’inchiesta dopo la scoperta di un giro di false fatture del valore di 287mila euro
Perquisizioni sono state svolte dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta su una presunta mazzetta da 80mila euro che avrebbe consentito alla società di consulenza Accenture di aggiudicarsi una gara d’appalto indetta da Roma Capitale per l’affidamento del servizio di manutenzione, supporto e sviluppo applicativo dei sistemi informativi dell’area del territorio del Comune di Roma, poi effettivamente aggiudicata alla Accenture stessa.
Tra gli indagati Fabio Ulissi, esponente dell’ufficio di presidenza di “Roma Capitale Investments Foundation”, Giuseppe Verardi, manager della Accenture e altri quattro funzionari dell’azienda di consulenza. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il denaro sarebbe stato consegnato da Verardi a Ulissi, “perchè pubblici ufficiali incardinati presso il Comune di Roma compissero atti contratti ai doveri del loro ufficio nell’aggiudicazione alla Accenture dell’appalto”. Sei gli indagati nell’ambito di questa inchiesta affidata ai pm Mario Palazzi e Paolo Ielo che ha preso spunto da una denuncia della stessa Accenture, la quale, a conclusione di verifiche interne, aveva scoperto un giro di false fatture. Le Fiamme Gialle hanno perquisito, le abitazioni dei sei indagati, alcuni uffici al Campidoglio e la sede della “Roma Capitale Investments Foundation” che vede quale presidente onorario il sindaco Gianni Alemanno. Per gli investigatori gli altri quattro indagati avrebbero “concorso nella predisposizione della tangente realizzata attraverso fatture per operazioni inesistenti, del valore di 287 mila euro, emesse dalla società High Value”.

Ti potrebbero interessare anche:

Marino, cominciamo subito: "Fori imperiali pedonalizzati da ferragosto"
Accordo fatto, Cosentino il nuovo segretario del Pd capitolino
Sos salari, dopo i vigili protestano i dipendenti del Comune
Rolling Stones, al Circo Massimo i rifiuti del day after
Scontro sul piano anti camion bar
La vecchia banda della Magliana lavora ancora: arrestate 16 persone. Tassi fino al 150%



wordpress stat