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Centinaia di cadaveri vicino a Damasco

Sono “oltre 450 i cadaveri” a Jdaidet Fadel, il sobborgo a sudovest di Damasco, teatro “di un orrendo massacro da parte del regime”: lo denunciano gli attivisti locali anti-regime, portando a 521 il bilancio degli uccisi oggi in Siria.

In precedenza i comitati locali anti-regime avevano denunciato una nuova strage di bambini innocenti nel villaggio di Maghara, nella provincia di Idlib, dove colpi di artiglieria hanno preso di mira una scuola. Uccisi 9 scolari e 5 insegnanti.

Le altre vittime si registrano a Homs, Dayr az Zor, Hama, Daraa e Aleppo.
Il segretario di stato Usa, John Kerry, ha annunciato stanotte che Washington destinerà altri 123 milioni di dollari di aiuti “non letali” all’opposizione siriana. In una conferenza stampa al termine della riunione degli Amici della Siria Kerry ha precisato che il totale di aiuti Usa ai ribelli arriverà a 250 milioni di dollari.

La priorità in Siria, ha affermato Kerry in una conferenza stampa al termine della riunione, è di “arrivare a una transizione pacifica”, che apra la strada a un processo elettorale per il post-Assad. Dopo le tensioni suscitate negli ultimi giorni dalla conferma dell’affiliazione ad Al Qaida del Fronte al Nusra, punta di lancia della ribellione, Kerry ha sottolineato che la Coalizione nazionale siriana “respinge il terrorismo e l’estremismo”.

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