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Alemanno scavalca Cinque Stelle e lancia il sondaggio via web: “Romani, volete ancora Equitalia?

Alemanno, a sorpresa, scavalca il Cinque Stelle e chiama i romani ad esprimersi sul futuro della riscossione.. affidandosi alla rete. Una consultazione popolare via web per decidere se Roma Capitale debba gestire direttamente la fase di riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie e patrimoniali o se, invece, si voglia sia affidata a un soggetto privato (come Equitalia S.p.a.) individuato attraverso una gara a evidenza pubblica.
Questa l’iniziativa lanciata dal sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno: “Un referendum via internet vincolante per la presentazione in giunta della delibera che prevede che Roma Capitale gestisca direttamente la fase di riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie e patrimoniali e delle sanzioni amministrative mediante lo strumento dell’ingiunzione”. A partire dalle 13 di oggi 24 aprile, e fino alle 23 del primo maggio, verra’ inviata una mail attingendo dai 140mila utenti che hanno aderito già a servizi istituzionali ma verrà, inoltre, collocato un banner sul portare di Roma Capitale attraverso cui qualsiasi cittadino romano potrà compilare il modulo per poter partecipare al questionario on line.
“A partire dal primo luglio 2013 termineranno tutte le concessioni dei Comuni in favore di Equitalia S.p.a. per la riscossione coattiva delle entrate, tributarie e patrimoniali. – ha spiegato Alemanno – Per questo ho predisposto una delibera ma ritengo sia importante, prima di approvarla, di sottoporre tale scelta ai cittadini”.
A presentare l’iniziativa, insieme al primo cittadino, anche Giorgia Frasacco, il cui padre si è tolto la vita per i debiti accumulati dall’azienda nei confronti dello Stato per 60mila euro, e Patrizia Sterlicchio, il cui marito, per lo stesso motivo, era entrato in depressione finendo per allontanarsi dalla moglie.
“Dobbiamo essere consapevoli del fatto che esistono due casi completamente diversi – ha spiegato Alemanno – c’e’ chi non vuole pagare e truffa Stato ed Enti locali, da colpire quindi duramente, e chi non può pagare avendo come unica alternativa chiudere e andare sul lastrico. Ecco perché abbiamo lanciato un referendum on line: per chiedere ai cittadini se preferiscono la rigidità di un nuovo contratto con Equitalia con una nuova gara che affida a un privato il servizio di riscossione oppure se vogliono che sia il Comune in prima persona attraverso AequaRoma a gestirlo. Se il referendum ci dirà che dobbiamo farlo noi creeremo un meccanismo flessibile che con un Comitato etico permetterà alle imprese che non possono pagare di sopravvivere e non essere uccise dalla riscossione troppo dura e feroce, almeno per le imposte che dipendono da noi. Roma vuole cambiare il proprio atteggiamento ma chiede prima ai cittadini il consenso per farlo”.
Il sistema prevederà “un front office diviso in due parti – ha aggiunto Alemanno – una per le imprese e una per le famiglie, a cui le categorie possono rivolgersi per ogni difficoltà, e un comitato etico con il compito di valutare in modo oggettivo e senza influenze politiche i dati forniti dallo stesso front office per distinguere chi non vuole e chi non può permettersi di pagare. In quest’ultimo caso si potrebbe pensare a una rete protettiva che possa salvare le imprese in difficoltà attraverso rateizzazioni o sospensioni dei pagamenti, cosa che rientrerebbe, inoltre, nell’interesse del Comune stesso perché se le imprese morissero con loro morirebbe il debito dovuto nei confronti delle pubbliche amministrazioni

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