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Renzi: Pd compatto su fiducia a Letta. Espulsioni? Prematuro

Enrico Letta “ha tutte le condizioni per poter superare le difficoltà e le insidie. Non sarà facile perché naturalmente c’è l’antiberlusconismo e c’è un certo atteggiamento del centrodestra nei confronti della sinistra con parole molte dure.” Così Matteo Renzi in un’intervista a SkyTg24. “La scelta di indicare Letta come premier incaricato mi sembra un’ottima soluzione. Lo conosco come persona, lo stimo e mi sembra capace di tenere insieme le varie anime di questo strano raggruppamento che costituisce le basi del governo di servizio” ha detto il sindaco di Firenze.

Per Renzi “l’obiettivo è che il governo nasca velocemente e affronti i problemi degli italiani. Spero che parta subito e lavori nell’interesse dell’Italia”. Secondo il sindaco di Firenze è “prematuro” parlare di espellere dal Pd chi non dovesse votare la fiducia a Letta, così come negare a priori il voto al presidente del Consiglio incaricato. “E’ sbagliato dire a prescindere “io non ti voto”. Invito tutti ad ascoltare Letta in Parlamento. E’ un tantino prematuro dire “io non ti voto comunque”, “allora io ti butto fuori”. Credo che la stragrande maggioranza del Pd voterà la fiducia. Se qualcuno non lo farà ci saranno le sedi per discutere del dissenso” ha dichiarato.

I rischi che la base del Pd si “sgretoli” davanti a un governo col Pdl per il sindaco di Firenze “ci sono sempre, di fatto si mantiene la stessa maggioranza che governa da un anno e mezzo. Di fatto, la maggioranza che sosterrà il governo Letta più o meno è la stessa che ha sostenuto il Governo Monti – ha commentato – io sogno un momento in cui dopo il confronto ci sarà una parte politica che governa e l’altra all’opposizione. Chi vince governa per il Paese e non per sé, chi è all’opposizione – conclude Renzi – la fa in maniera leale”.

E sui primi nodi che il governo dovrà affrontare, Renzi auspica che “semplifichi la politica, tagli i costi della politica, elimini il finanziamento pubblico ai partiti, riduca il numero dei parlamentari: “tutte questioni su cui Letta può fare bene”. “Sogno un meccanismo in cui, come nel caso dell’elezione dei sindaci, sia chiaro chi vince e il governo sia stabile e il primo ministro ci possa stare cinque anni e non cinque settimane” ha aggiunto. Inoltre, Renzi vorrebbe “un governo che ogni tanto dice all’Europa cosa si deve fare”. E quanto alla durata dell’esecutivo Letta, si limita a rispondere: “Sono l’ultimo a poter dire quanto durerà, ma spero che parta subito e lavori nell’interesse dell’Italia. E’ da 60 giorni che siamo fermi e non diamo risposte sotto il profilo occupazionale e della crisi economica”.

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