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Zero mattatore, oltre tre ore per il live dei records

Renato Zero non si e’ risparmiato per la prima data del suo live dei record, che lo terra’ in scena fino a fine maggio al Palalottomatica di Roma, e ieri sera ha tenuto la scena per oltre 3 ore, con una scaletta coraggiosa e poco ‘ruffiana’: 30 pezzi, di cui un terzo dedicato al nuovo album ‘Amo’ e il resto tra chicche riscoperte del suo repertorio e grandi successi del passato. In apertura, a scaldare subito l’atmosfera di quello che e’ ormai e’ stato ribattezzato il PalaZero, un medley di ben nove classici tra i piu’ amati dal suo pubblico che abbraccia quattro generazioni: ‘La favola mia’, ‘Niente trucco stasera’, ‘Amico’, ‘Piu su’, ‘Cercami’, ‘Marciapiedi’, ‘Nei giardini che nessuno sa’, ‘Uomo no’ e ‘Arrendermi mai’. Tra i momenti piu’ intensi dello show, applaudito anche da molti amici vip come il piu’ grande imitatore di Zero, Giorgio Panariello, e il collega Francesco Renga, la dedica a Giancarlo Bigazzi, produttore e paroliere scomparso l’anno scorso, prima della proiezione, in anteprima, del toccante videoclip (realizzato da Alessandro D’Alatri nel carcere femminile di Latina) di ‘Un’apertura d’ali’, l’inedito contenuto nel nuovo album ‘Amo’ e composto proprio da Bigazzi, il medley di ‘Triangolo’ e ‘Mi vendo’ che ha scatenato i fan dei Palalottomatica e il gran finale che ha sorpreso ed emozionato il pubblico. Gli ultimi tre brani in scaletta infatti hanno regalato ai sorcini una chiusura in crescendo: prima ‘Il carrozzone’ intonato da Renato mentre sul maxischermo scorrevano i nome di colleghi e amici scomparsi, a partire da Mia Martini, per proseguire con Gabriella Ferri, Rino Gaetano, e piu’ avanti con Franco Califano, Enzo Jannacci, Lucio Dalla, Fabrizio De Andre’, Lucio Battisti e Stefania Rotolo, per citarne solo alcuni; poi una versione dance di ‘Madame’, con Zero che appare solo sul maxischermo in versione dj alla consolle con occhiali scuri e grandi cuffie; e infine ‘Il cielo’ per l’arrivederci e il proverbiale ‘Non dimenticatemi!’. Ad arricchire lo spettacolo i sontuosi costumi realizzati appositamente per l’occasione dalla Maison Cavalli e dalla The One di Gabriele Mayer, con un cambio d’abito quasi dopo ognuno dei 30 brani; le coreografie eseguite da 12 ballerini sotto la direzione del grande Bill Goodson, storico collaboratore di Diana Ross e Michael Jackson; e l’orchestra di 34 elementi diretti da Renato Serio. Tra dediche e le sue proverbiali intro parlate, Zero non ha fatto mancare qualche affondo politico, come quello indirizzato a piu’ riprese a Silvio Berlusconi (“‘Sti fanfaroni -ha detto- c’hanno le reti televisive, sono editori… Ma metteteci chi ha bisogno di lavoro in Parlamento…” e ancora “qualcuno per anni ci ha detto quanto fosse giusto consumare e consumare… ha pensato che per i nostri figli fosse giusto non fargli trovare un cazz…”) o come la ‘tirata d’orecchie’, neanche tanto velata, rivolta al presidente della Repubblica per non averlo ancora fatto Cavaliere del Lavoro, lui che calca la scena da oltre 40 anni: “Vorrei che il presidente della Repubblica, seppure non mi ha fatto Cavaliere del Lavoro, facesse Cavaliere almeno queste canzoni…”. Prima e dopo la musica, in apertura e chiusura dello show, Zero ha affidato alla voce fuori campo di un eterno Peter Pan alcuni suoi pensieri, per ricordare a tutti che la sua carriera e’ un successo ottenuto contro tante tantissime diffidenze, “un sogno che ha avuto l’ardire di partire dal punto meno favorevole: lo Zero”. Per il momento sono state annunciate 15 date (generalmente anche le rockstar piu’ applaudite faticano alla quarta o quinta data), la prima quella di domani (poi il 29 e 30 aprile e 3, 4, 9, 10, 12, 13, 15 16, 18, 19, 21 e 22 maggio), ma, visto il riscontro dei 90 mila biglietti gia’ bruciati in prevendita, e’ probabile che presto saranno annunciati nuovi appuntamenti. Di questa ‘Zero experience’ in cui il pubblico potra’ immergersi per quasi un mese, fanno parte anche due mostre allestite al Palalottomatica: in una, a cui il pubblico avra’ accesso anticipato di un’ora rispetto all’apertura dei cancelli alle ore 19 (anche per venire incontro a una delle caratteristiche del ”rito” che consiste nel presentarsi con largo anticipo ai concerti di Renato), saranno esposti al pubblico i costumi storici di Zero, grazie all’allestimento di Gabriele Mayer, unitamente ad una mostra fotografica che racconta le mille facce di un artista trasformista e imprevedibile qual e’ Zero. Si andra’ dagli esordi agli anni recenti, in una carrellata di storia italiana, almeno di quella piu’ divertente e trasgressiva tanto per ricordare a tutti che se si si riesce a 62 anni a catalizzare l’attenzione del pubblico per un mese nella stessa location un motivo c’e’. Nell’altra mostra, Zero ha invece voluto dare spazio alla bell’Italia degli artigiani che da sempre sono parte importante di un Paese che spesso dimentica le sue grandi tradizioni. E stata quindi allestita una vera e propria mostra ”interattiva” a loro dedicata, dove gli artigiani stessi potranno esporre le loro opere e dare vere e proprie dimostrazioni della loro attivita’. Inoltre sempre all’interno del ”PalaZero”, sono a disposizione del pubblico dei Video Box nei quali poter lasciare un video messaggio all’artista e dei mega backdrop dove si puo’ fare una foto e diventare Renato Zero per il tempo di uno scatto.

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